Ecco cosa cambierà a scuola

Scuola, ecco tutte le novità che troverete sui banchi da settembre

Informatica già dalle elementari, connessioni internet velocissime, geografia, arte e musica ritornano in auge. Queste sono solo alcune delle novità che gli studenti troveranno sui banchi di scuola con il rientro a settembre

A settembre inizia un nuovo anno, almeno per gli studenti, che si dovranno preparare ad affrontare tante novità. L’anno scolastico 2014-1015, infatti, sarà un anno all’insegna dell’innovazione, dell’autonomia, dell’equità e del merito. A fine mese l’annuncio

MILANO – Informatica già dalle elementari, connessioni internet velocissime, geografia, arte e musica ritornano in auge. Queste sono solo alcune delle novità che gli studenti troveranno sui banchi di scuola con il rientro a settembre. Matteo Renzi l’aveva annunciato fin da subito che la scuola sarebbe stata una sua priorità e così è stato: molti progetti sono stati resi noti nei mesi scorsi, molti altri sono pronti per diventare realtà. Intano, come si legge sul Corriere della Sera nell’articolo della giornalista Valentina Santarpia, “il Premier ha incontrato venerdì scorso il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini per fare il punto, e i progetti pensati per la scuola prenderanno corpo in un provvedimento ad hoc atteso per la fine di agosto”.

ISTITUTI APERTI IL POMERIGGIO – La notizia era già stata data all’inizio di luglio e, ovviamente, aveva portato con sé anche molte polemiche. L’idea è quella di tenere le scuole aperte anche nel pomeriggio, con un orario prolungato dalle 7 del mattino alle 22, per poter offrire maggiori servizi: quindi, oltre alle lezioni, anche attività ricreative, sport, musica, etc. Nel mese di ottobre, a Firenze, si terrà un forum di discussione, organizzato dal Miur, per valutare tutte le esperienza scolastiche sparse per l’italia. Ma qualcuno ha già storto il naso, come vi avevamo anticipato in questo articolo, infatti, come si legge sul Corriere della Sera “il vero nodo rimangono le risorse: se le Province sono state colpite da tagli per 9 miliardi, e da Genova Bari 3.000 istituti non hanno i fondi per garantire  la sicurezza e il riscaldamento delle aule, è difficile immaginare come possano sostenere i costi di un’apertura prolungata”.

CONNESSIONE INTERNET VELOCE – Tempo fa si parlava delle scuole 2.0, di scuola digitale: tutto doveva diventare elettronico, dalle lavagne interattive ai tablet per gli studenti. Ma a quanto pare non è cosi e il punto della situazione lo fa la giornalista Valentina Santarpia nel suo articolo di approfondimento “la piattaforma Scuola digitale langue e con i 121 milioni di euro di investimenti abbiamo solo il 32% di scuole provvisto di lavagne interattive, il 25% delle scuole secondarie di primo grado che navigano ad alta velocità, 7.8 studenti per ogni computer. Le classi 2.0 sono 416 su 323. 605, le scuole 14 su 22.600 sedi”. Ma l’investimento sulla connessione veloce c’è, e si vede: sono infatti 973 le scuole che hanno partecipato al bando per attivare una rete wireless, per un totale di quasi quattro milioni di euro in due anni tra il 2013 e il 2014.

SI STUDIA ANCORA LA GEOGRAFIA – La riforma Gelmini l’aveva eliminata da tutti gli istituti professionali e dai tecnici ma dal prossimo anno scolastico “la geografia torna in tutti i tecnici e i professionali, in prima o in seconda, per un’ora alla settimana”. Non solo, secondo quanto scritto sul Corriere della Sera, “dopo le proteste e le raccolte di firme, anche la storia dell’arte e la musica saranno rilanciate.

STABILITA’ PER GLI INSEGNANTI DI SOSTENGO – Secondo la senatrice Francesca Puglisi, membro della commissione Istruzione, la situazione degli insegnanti di sostegno deve assolutamente cambiare perché ogni anno, un ragazzo disabile, rischia di trovarsi con un assistente diverso: “Nel triennio 2013-2015 bisogna stabilizzare oltre 26mila insegnanti di sostegno: nel 2013 ne sono stati immessi già 4.447 – si legge nell’articolo di Santarpia – ma è dal 1° settembre 2014 che ne verranno messi in ruolo 13.342. Altri 8.895 aspetteranno l’anno prossimo. A questi andrebbero aggiunti 3.009 posti vacanti, che vanno assunti con un nuovo piano.”

LA MATURITA’ SI VESTE DI NUOVO – Grandi cambiamenti anche per l’esame di maturità. Nonostante il costo di oltre 80 milioni, per ora di abolire l’esame non se ne parla. Anzi, a partire dal nuovo anno scolastico sono previste tante novità. “Nei primi giorni di settembre arriverà un decreto per definire tutti i dettagli, tra cui il Clili (Content and language integrated learnig) ovvero l’insegnamento in lingua straniera di una materia dell’ultimo anno della scuola secondaria superiore che sarà portata alla maturità – si legge nell’articolo – la tesina, sarà considerata meno importante ai fini della valutazione, mentre verrà data più dignità ai percorsi fatti: ad esempio, nel caso degli istituti tecnici i periodi di apprendistato del quarto e quinto anno di scuola superiore diventano credito per l’esame.

18 agosto 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti