Coronavirus

Il ritorno della Telescuola Rai: le lezioni ai tempi del Coronavirus

Un'occasione per la televisione italiana di riscoprire il suo valore educativo e pedagogico, in un momento in cui la scuola non può essere abbandonata a sé stessa
telescuola

Per fronteggiare la chiusura delle scuole in tutta Italia, la Rai potrebbe allestire una nuova Telescuola, in accordo con il Ministero dell’Istruzione. I canali a disposizione ci sono e non dovrebbe poi essere difficile trovare una squadra di bravi insegnanti. Un’occasione per la televisione italiana di riscoprire il suo valore educativo e pedagogico, in un momento in cui la scuola non può essere abbandonata a sé stessa. Se la didattica a distanza può essere, infatti, un validissimo strumento per università e scuole superiori, per le elementari diventa più difficile. Si potrebbe pensare – commenta il giornalista Aldo Grasso sul Corriere della Sera – a una serie di lezioni mattutine. Con la possibilità di seguire i piani di studio ministeriali e sfruttare l’enorme materiale didattico che la Rai possiede. 

Il ritorno della telescuola 

A partire da oggi, Rai Scuola e Rai Cultura arricchiscono la propria offerta didattica per studenti, insegnanti e famiglie. Numerose le iniziative per sostenere l’educazione a distanza e fornire strumenti utili in questo periodo di chiusura forzata delle scuole. A partire da lunedì 9 marzo, iRai Scuola aggiunge al normale palinsesto del mattino altre cinque ore dal lunedì al venerdì con un programmazione divisa per materie e argomenti, tra cui anche una nuova fascia di storia e letteratura. Attraverso il portale raicultura.it è possibile accedere allo Speciale Scuola 2020, con strumenti di supporto alla didattica. Letteratura, Storia, Filosofia, Arte, Musica, Scienze, Matematica, Economia, Lingua e Letteratura inglese, oltre a due capitoli sulla Costituzione italiana e sul mondo digitale. 

Alberto Manzi, il maestro più famoso della Rai

Fra i meriti che si riconoscono alla Rai, c’è quello di aver sempre promosso, a partire dagli anni Cinquanta, una serie di programmi di alfabetizzazione e scolarizzazione. In tanti ricordano con nostalgia le lezioni del maestro Alberto Manzi, che alfabetizzò gran parte del Paese grazie al programma “Non è mai troppo tardi” dal 1959 al 1968. Un appuntamento atteso da migliaia di persone che, di ritorno dai campi e dalle fabbriche, prendevano carta e penna per seguire da casa le lezioni d’italiano del Maestro Manzi. Circa un milione e mezzo di persone conseguì grazie alle sue lezioni la licenza di scuola elementare. 

Telescuola, la didattica a distanza di un tempo

Con Telescuola, in onda dal 25 novembre 1958, la Televisione Italiana trasmette, per la prima volta in Europa, un vero corso di istruzione che copre l’intero anno scolastico per i residenti delle zone sprovviste di istituti per l’insegnamento superiore. Nel 1961, la Rai, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, inizia i corsi televisivi per la prima classe delle scuole Medie. Le lezioni erano trasmette tutti i giorni dalle 8.30 alle 14.45 e seguite da 1200 classi televisive. 

 

 

 

 

 

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