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Riapertura scuole materne a giugno, il piano del governo

Il piano di governo sarà presentato al comitato tecnico scientifico. Per la riapertura delle scuole materne i bambini saranno divisi a gruppi di 3 o 6, sempre con lo stesso educatore
Riapertura scuole materne a giugno, il piano del governo

Possibile riapertura delle scuole materne a giugno. Ad annunciarlo il premier Giuseppe Conte in Aula alla Camera, nell’informativa sulla fase 2. “Occorrerà valutare la possibile riapertura, in modalità sperimentale, di nidi e scuole dell’infanzia, oltre ai centri estivi e ad altre attività ludiche ed educative destinate a nostri bambini”. Ha affermato il premier.

Riapertura materne potente presidio di inclusione

Ai bambini il primo ministro italiano ha dedicato parte del suo discorso. “Non possiamo ignorare che per molti bambini il pasto nelle mense scolastiche è, di norma, il più completo della giornata. Oppure che in molte famiglie mancano strumenti informatici adeguati per consentire ai figli di poter continuare a studiare anche a distanza, particolarmente in alcune aree del Paese.” Nel suo discorso, il premier Conte sottolinea che per alcuni ragazzi le mura domestiche possono peggiorare situazioni già a rischio, rispetto alle quali “la frequenza scolastica è un potente presidio di inclusione”.

Il piano di governo

Il piano di governo legato alla riapertura delle scuole materne implica che le strutture potranno essere usate per attività con i bambini fino a sei anni. Si ridurranno al minimo i gruppi e per avere più spazi a disposizione, se serviranno, si useranno gli spazi aperti delle scuole. Si entrerà a turno, scaglionati, i genitori dovranno rimanere all’estero delle strutture e chiunque si avvicinerà dovrà disinfettarsi e sottoporsi al controllo della temperatura. I gruppi di bambini affidati sempre allo stesso educatore saranno piccolissimi e sempre uguali. Non si potranno portare giocattoli da casa e si starà il più possibile, se non sempre, all’aperto.

Provvedimenti per le famiglie

Il Premier Conte ha quindi annunciato dei provvedimenti destinati alle famiglie e ai minori per il bene del futuro del’Italia. “Sarà cruciale preparare e sostenere progetti territoriali da attivare nella “Fase 2″ dell’emergenza, per tutelare il diritto al gioco e all’attività motoria dei minori, senza compromettere le norme di distanziamento sociale che dovranno essere mantenute anche dopo la riapertura delle attività produttive e commerciali”. Il Premier ha infine ribadito l’importanza di ripensare gli spazi educativi in forma dilatata, “anche tramite una nuova progettazione degli ambiti urbani e l’utilizzo, laddove possibile, degli spazi di prossimità.”

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