SCUOLA - Gli errori da evitare secondo Daniele Grassucci

Maturità 2015, come prepararsi all’Esame di Stato. I consigli dell’esperto

La maturità fa paura, ma meno dell’ 1% degli ammessi agli esami vengono poi bocciati. Non bisogna aver paura della maturità: studiando il giusto e mettendo in pratica alcune piccole azioni strategiche, si riesce a superare l’esame...

Il responsabile contenuti di Skuola.net Daniele Grassucci fornisce alcuni utili consigli rivolti a tutti i maturandi alle prese con l’ansia da Maturità

MILANO – La maturità fa paura, ma meno dell’ 1% degli ammessi agli esami vengono poi bocciati. Non bisogna aver paura della maturità: studiando il giusto e mettendo in pratica alcune piccole azioni strategiche, si riesce a superare l’esame.

Innanzi tutto, occorre evitare alcuni errori stupidi, come il fatto di non riuscire a dare la giusta priorità alle cose che si devono studiare. Nella prima prova, ad esempio, se i ragazzi sono predisposti maggiormente a realizzare un saggio breve, esso non richiede una preparazione specifica su un argomento, ma il candidato è obbligato comunque  a citare i testi legati alla traccia, tralasciando quindi uno studio più approfondito della letteratura italiana, strategico per chi è propenso a scegliere altri tipi di prima prova.

 

Per quanto riguarda la terza prova, esiste una serie di strategie che permette di capire quali saranno le materie proposte: combinando alcune azioni di buon senso, come il capire chi sono i commissari esterni e le loro rispettive materie, conoscere quelli interni e le loro materie, l’escludere materie presenti nelle prime due prove (es. matematica), è possibile restringere il campo delle ipotesi.

 

Bisognerebbe quindi stilare un piano di studi che permetta di essere preparati per la prima e la seconda prova entro la prossima settimana, e poi avere giorni liberi per prepararsi alla terza prova realizzando un programma di studi molto schematico. I ragazzi spesso non capiscono questo tipo di priorità, perdendo molto tempo nel ripassare materie che sono inutili o cercando di ripeterle tutte, impedendo loro di centrare l’obiettivo. Prepararsi per la terza prova è diverso rispetto a prepararsi in vista della prova orale, dove le nozioni da ricordare riguardano un numero maggiore di materie.

 

Daniele Grassucci

 
12 giugno 2015
 
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