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INVALSI 2021, uno studente su due ha competenze da terza media

Sono stati pubblicati oggi i risultati delle prove INVALSI 2021, si fa sentire l’effetto Covid. Peggioramento in tutta Italia

Le Prove INVALSI 2021 hanno coinvolto oltre 1.100.000 allievi delle classi II e V della Scuola primaria, circa 530.000 studenti della III Secondaria di primo grado e circa 475.000 studenti dell’ultimo anno della Secondaria di secondo grado. Oggi sono stati pubblicati i risultati e la situazione non è buona.

I risultati delle Prove INVALSI 2021

Le Prove INVALSI 2021 sono le prime prove standardizzate rivolte a tutti gli studenti dopo lo scoppio della pandemia. Rappresentano quindi la prima misurazione su larga scala degli effetti sugli apprendimenti di base conseguiti – in Italiano, Matematica e Inglese – dopo lunghi periodi di sospensione delle lezioni in presenza. I test di quest’anno hanno dimostrato, purtroppo, un grave ritardo nell’apprendimento dei giovani studenti italiani causato dalla pandemia. L’intero Paese ha visto un progressivo peggioramento negli ultimi due anni. I risultati delle Prove INVALSI 2021 ci fanno toccare con mano gli effetti del lungo periodo in Dad e delle scuole chiuse per la maggior parte del tempo. La situazione più grave si nota alle superiori dove restano indietro gli studenti con più difficoltà.

Scuole secondarie di primo grado

Rispetto al 2019 i risultati del 2021 di Italiano e Matematica sono più bassi, mentre quelli di Inglese (sia listening sia reading) sono stabili. A livello nazionale gli studenti che non raggiungo risultati adeguati, ossia non in linea con quanto stabilito dalle Indicazioni nazionali sono: – Italiano: 39% (+5 punti percentuali rispetto sia al 2018 sia al 2019) – Matematica: 45% (+5 punti percentuali rispetto al 2018 e +6 punti percentuali rispetto al 2019) – Inglese-reading (A2): 24% (-2 punti percentuali rispetto al 2018 e +2 punti percentuali rispetto al 2019) – Inglese-listening (A2): 41% (-3 punti percentuali rispetto al 2018 e +1 punto percentuale rispetto al 2019)

 

Scuole secondarie di secondo grado

A livello nazionale gli studenti che non raggiungono risultati adeguati, ossia non in linea con quanto stabilito dalle Indicazioni nazionali sono: – Italiano: 44% (+9 punti percentuali rispetto al 2019) – Matematica: 51% (+9 punti percentuali rispetto al 2019) – Inglese-reading (B2): 51% (+3 punti percentuali rispetto al 2019) – Inglese-listening (B2): 63% (+2 punti percentuali rispetto al 2019) · Rispetto al 2019 si riscontra un calo di circa 10 punti in Italiano e in Matematica a livello nazionale, ma con forti differenze tra le regioni, in particolare, per Matematica, in Campania e Puglia.

La dispersione scolastica

La pandemia sembra avere accentuato anche il problema della dispersione scolastica, soprattutto nelle sue componenti più difficili da individuare e quantificare. La disponibilità di dati censuari sugli apprendimenti, confrontabili su base nazionale, permette di individuare quegli studenti che, pur non essendo dispersi in senso formale, terminano l’ultimo ciclo scolastico senza le competenze fondamentali, quindi a forte rischio di avere prospettive di inserimento nella società non molto diverse da quelle degli studenti che non hanno terminato la scuola secondaria di secondo grado. Nel 2019 la dispersione scolastica implicita si attestava al 7%, nel 2021 la percentuale della dispersione scolastica implicita ha raggiunto il 9,5%.

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