La narrazione non è mai un porto statico, ma un mare in continua ebollizione. Lo sa bene la Scuola Holden, che per l’anno accademico 2026/27 riaccende il suo spirito originario, quella “vertigine di abitare le storie dovunque nascano”, lanciando una sfida ambiziosa al mondo dell’audiovisivo: nasce Academy Cinema, il nuovo percorso triennale focalizzato sulla sceneggiatura e sulla narrazione per immagini, che si aggiunge ad Academy Scrivere, triennio attivo già dal 2019.
Il diploma che si ottiene alla fine di entrambi i percorsi ha il valore di una laurea triennale al DAMS. Alessandro Baricco, preside della Scuola, resterà per tutto l’anno accademico il punto di riferimento per la didattica. Durante tutto il percorso, le sue lezioni e i suoi insegnamenti saranno una guida importante per chi frequenterà questo triennio.
Il cinema come scrittura per immagini
Non chiamatela semplicemente “scuola di regia”. La nuova triennale focalizzata sulla sceneggiatura e la narrazione per immagini mira a formare autori versatili e consapevoli. In un mondo saturo di stimoli visivi, la Holden sceglie di esplorare ogni formato: dai film ai corti, fino ai reel e ai meme.
Ad accompagnare gli studenti in questo viaggio ci saranno maestri d’eccezione come Davide Serino (sceneggiatore di M – Il figlio del secolo), il regista Adriano Valerio e il montatore David di Donatello Andrea Campajola.
Un impegno concreto della Scuola Holden: il diritto allo studio
In un momento storico in cui l’accesso alla cultura è spesso un privilegio, la Holden mette al centro il diritto allo studio. Per il 2026/27, le borse di studio aumenteranno fino a un totale di 88 (44 per Academy e 44 per il biennio Original) , distribuite in base a merito e fasce di reddito ISEE.
La vera novità è rappresentata dalle 6 borse di studio al 100%. Grazie a partner come Netflix, Fandango e il Salone del Libro, sei studenti potranno frequentare gratuitamente la scuola ricevendo anche un percorso di mentorship dedicato.
Eventi e Master: dalla TV all’intelligenza artificiale
Il 2026 sarà un anno di grandi incontri. Il calendario degli eventi speciali vanta nomi del calibro di Valeria Golino (11 febbraio), Margherita Vicario (3 marzo), fresca vincitrice di tre David di Donatello, e lo sceneggiatore Francesco Piccolo (13 aprile). A maggio, inoltre, il genio di Michel Gondry approderà a Torino con un laboratorio partecipativo di dieci giorni, l’ Usine de Films Amateurs.
L’offerta formativa si espande anche sul fronte post-laurea con tre nuovi Master semestrali:
Il lavoro editoriale: l’arte di scegliere le storie, in collaborazione con Feltrinelli Editore, ha l’obiettivo di formare persone in grado di individuare storie che possano essere declinate in tutti i formati possibili, a partire dalla forma-libro, con un focus particolare al racconto online. Il Master offre uno sbocco nell’ambito editoriale e nella comunicazione per formare editor, coordinatori editoriali, redattori, revisori, addetti stampa o content media manager.
Narrazioni per il digitale: intelligenza artificiale, creatività umana intende fornire la preparazione indispensabile per lavorare nel mondo della comunicazione con competenza, visione prospettica e un timbro autoriale. L’utilizzo degli strumenti digitali, e in particolare l’AI, sarà messo al servizio di un approccio umanistico e narrativo al racconto, concentrandosi sulla trasversalità e la crossmedialità per formare i creativi del futuro.
Scrivere per la tv: lo sviluppo dei format, ideato in collaborazione con l’autrice televisiva Katiuscia Salerno e con la società di produzione Blu Yazmine, ha l’obiettivo di formare autrici e autori televisivi. I partecipanti svilupperanno le competenze per entrare in una factory o nel team autoriale di un programma già esistente. Saranno in grado, inoltre, di scrivere, sviluppare e realizzare il materiale descrittivo (paper format, casting tape e demo) di una propria idea di format originale.
Per accedere ai Master bisogna avere una laurea di primo livello, e possibilmente avere già qualche esperienza lavorativa nei campi affini ai percorsi didattici.
Nuovi spazi e inclusività
La sede di Borgo Dora cambia volto. Tra le novità spicca la nuova Sala Cinema Agnès Varda, che ospiterà rassegne permanenti aperte anche al pubblico in occasioni speciali. La prima rassegna di film proiettati nella Sala Cinema Agnès Varda sarà curata da Alessandro Baricco, e resterà “in cartellone” per un mese. Ogni giorno, a partire dal 1 marzo, i cinque titoli scelti verranno proiettati integralmente, in un ciclo che avrà inizio alle 9.00 del mattino e che terminerà alla chiusura della Scuola, dal lunedì al venerdì.
Le proiezioni saranno aperte agli studenti e alle studentesse della Holden, che potranno liberamente entrare nella Sala Cinema e godersi lo spettacolo tra una lezione e l’altra. Dopo Alessandro Baricco, altri narratori proporranno una loro rassegna, che cambierà ogni mese.
Sul fronte dei diritti civili, la Scuola segna un passo importante: da ottobre 2026 sarà possibile intraprendere la carriera alias, a conferma di una visione educativa sempre più attenta all’inclusione e alla contemporaneità.