Iniziativa Atenei italiani

#PrimaveraUniversità, gli atenei italiani si mobilitano per il loro futuro

Ottanta università italiane si sono mobilitate affinché gli atenei tornino a fiorire
#PrimaveraUniversità, gli atenei italiani si mobilitano per il loro futuro

MILANO – Oggi 80 università italiane hanno scelto di lanciare l’iniziativa#primaverauniversità, con il sottotitolo “la conoscenza libera il futuro del paese”. Lo scopo è parlare di tutto quello che potrebbe scaturire da un maggiore rispetto e da una più attenta cura degli atenei nazionali. Vediamo come si articola l’iniziativa nei dettagli grazie ad Oggiscienza.

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L’INIZIATIVA E I DATI – Troverete poche persone che vi diranno che questa agitazione non era necessaria. I numeri parlano chiaro. La laurea è da sempre considerata un mezzo per riscattarsi. Serve a fare un balzo nella scala sociale, soprattutto perché in Italia  il 70% degli attuali laureati proviene da famiglie di non laureati. Tuttavia, benché ci siano più laureati di una volta, sono ancora troppo pochi. L’Italia era e resta l’ultima delle classifiche che contano le percentuali di laureati tra la popolazione nei Paesi membri dell’OCSE. E sembra che la tendenza non vada verso il miglioramento, visto che la Conferenza dei Rettori Italiani denuncia un costante calo delle iscrizioni. Negli ultimi cinque anni sono 130 mila unità in meno gli iscritti, benché le nascite tra il 1992 e il 1997 non  abbiano subito una variazione significativa.

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PREGIUDIZI – Nemmeno la migliore possibilità occupazionale o uno stipendio più alto salvano l’università da quella sorta di pregiudizio che le si è creato intorno. In Italia, acquisire il titolo di dottore significa anche avere più possibilità di trovare occupazione. Secondo i dati ISTAT, mentre il 2015 si è concluso con un tasso di disoccupazione per i laureati pari al 7%, per i diplomati la percentuale sale al 11,6%. Eppure studiare di più non attira. A pagarne le spese sono in primo luogo gli stessi Atenei. I dottorati non sono più ambiti come una volta e le iscrizioni sono in continuo calo. La giornata di oggi è dunque dedicata a tutti coloro che hanno a cuore il futuro del Paese: un’occasione per riflettere, capire, cercare soluzioni.

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