Sei qui: Home » Istruzione » Giornata della Memoria, le vittime della mafia rivivono sui banchi di scuola
l'iniziativa

Giornata della Memoria, le vittime della mafia rivivono sui banchi di scuola

Per la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, i ragazzi dell’Istituto Superiore G. La Pira di Pozzallo sono stati protagonisti di un lavoro di scrittura creativa

Il 21 marzo ricorre la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’iniziativa, ideata dall’associazione Libera, da anni impegnata “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e “per” la giustizia sociale, la ricerca di verità, la tutela dei diritti, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza. Essa nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare mai il suo nome. Su proposta dell’Associazione Libera, l’Istituto Superiore G. La Pira di Pozzallo ha preparato i suoi alunni alla “XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” con un’iniziativa particolare.

A ricordare e riveder le stelle

Ne abbiamo parlato con la docente di diritto, Referente per l’Educazione Civica della scuola, Prof.ssa Serena Belluardo. “L’iniziativa, dal titolo suggestivo “A ricordare e riveder le stelle”, rievocativa di Dante Alighieri, chiedeva ai ragazzi di adottare ognuno una stella, ovvero il nome di una vittima della mafia, fare una ricerca e ricostruirne la storia con tutti i sentimenti che può evocare e conoscere meglio queste biografie per molti sconosciute”.

Riportare in vita la memoria delle vittime

Un lavoro più approfondito è stato realizzato dalle classi quinte del Liceo Scientifico coadiuvate dalla docente di lettere, Prof.ssa Marianna Cannizzaro. “Ho voluto prendere spunto dall’iniziativa per fare con i ragazzi un lavoro di scrittura creativa. Dopo aver reperito notizie (articoli, testi, immagini, video, film, documentari) sfruttando il web e operato un’analisi critica sulle fonti e sulle informazioni raccolte per verificarne l’autenticità, ho chiesto loro di riportare in vita, in prima persona, la memoria delle vittime. Soprattutto quelle meno note, affinché la loro vita non venisse fissata per sempre nel momento della fine. Chi era? Cosa faceva? Come e perché è stato ucciso? In che contesto storico-sociale ha vissuto e come le mafie operavano in quel contesto? Hanno analizzato anche la storia dopo la morte: qualcosa è cambiato in quel contesto? Chi e come ha tenuto la memoria della vittima?

Stimolare una persona a farsi portatore di una storia non è un passaggio immediato e scontato. Comporta un lavoro preliminare sui possibili elementi significativi che quella storia può avere qui e ora per i ragazzi a cui propongo di narrare. In altre parole, per far sì che una certa storia sia percepita vicina alla loro storia”.

La Giornata della Memoria e dell’Impegno

A conclusione di questo percorso laboratoriale sulla memoria e sulle narrazioni, il 19 marzo nel cortile della scuola il Liceo Scientifico ha fatto un’esperienza di racconto orale e ascolto collettivo. Gli studenti erano in collegamento tramite Google Meet con gli altri alunni degli indirizzi Commerciale e Nautico, che invece si trovavano in DAD. Ogni alunno, tenendo in mano la stella con il nome della vittima, ne ha raccontato la storia. Adesso le stelle, ornano le pareti della scuola. Per non dimenticare.

“Un viaggio di ricordi, immagini, fotografie per fare della memoria un motore di impegno e un veicolo di speranza. Storie individuali che, raccolte insieme, racconteranno un pezzo di storia collettiva del nostro Paese.”

© Riproduzione Riservata
Commenti
Precedente

Quanto conosci la poesia italiana? Scoprilo con questo test

Le 10 più belle poesie d’amore di tutti i tempi

Successivo