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Vittorio Gassman, la grande mostra a 100 anni dalla nascita dell’artista

Il Palazzo Ducale di Genova ospiterà, a partire dal 7 luglio 2022, una grande mostra per festeggiare i 100 anni dalla nascita di Vittorio Gassman.

Per celebrare i 100 anni dalla nascita di Vittorio Gassman, il Sottoporticato del Palazzo Ducale di Genova, città natale dell’artista, ospiterà una grande mostra, ricca di foto, oggetti, filmati e documenti incentrati sulla figura del grande attore italiano. Andiamo a scoprire qualcosa di più su questa interessante esposizione, visitabile a partire dal 7 luglio 2022 e fino al prossimo 18 settembre.

Vittorio Gassman al Palazzo Ducale

Celebrare il centenario di Vittorio Gassman attraverso una grande mostra, la prima a lui dedicata, significa rendere omaggio a un protagonista dello spettacolo e della cultura, un gigante del Novecento profondamente radicato nell’immaginario collettivo, uno dei personaggi italiani più amati dal pubblico.

Campione di talento, versatilità, perfezionismo maniacale e carisma, Vittorio Gassman è stato attore, regista, scrittore, maestro, innovatore dotato di una cultura smisurata, eccellente tanto sul versante drammatico quanto nella commedia. La sua è stata una carriera eclettica in grado di spaziare tra cinema, teatro, tv, poesia. Rendendo possibile il miracolo di cui sono capaci solo i grandi: coniugare la cultura alta con lo spettacolo popolare.

Attraverso materiali privati inediti e testimonianze professionali, immagini e materiali audiovisivi di prima mano, curiosità e oggetti personali, la mostra ripercorre l’intera parabola umana e artistica di Vittorio Gassman che per tutta la vita inseguì l’eccellenza in tutti i campi, compreso lo sport. E racconta nei dettagli la sua carriera, la famiglia, le donne, i figli, le utopie, i premi, i trionfi e le criticità, mai nascoste ma vissute dall’attore come tappe, sia pure dolorose, del proprio percorso.

Gassman era nato a Genova, a Struppa. E a Genova è stato protagonista di spettacoli memorabili come quello in occasione delle Colombiadi nel 1992, Ulisse e la balena bianca, le cui scene furono curate da un altro illustre genovese, Renzo Piano. La mostra è quindi ricca di foto, oggetti, costumi, copioni, video, filmati, bozzetti e documenti: tutti materiali raccolti per raccontare, passo dopo passo, l’attore, il regista, lo scrittore, il maestro.

L’esposizione è arricchita da numerosi prestiti istituzionali e privati che provengono, tra gli altri, dall’Archivio Storico Luce, dal Centro Sperimentale di Cinematografia, dall’Accademia Silvio D’Amico e dall’Archivio Centrale dello Stato.

“Profumo di donna”, la proiezione per inaugurare la mostra

Inoltre, per inaugurare la mostra, giorno 7 luglio verrà proiettata la pellicola “Profumo di donna” (1974, regia di Dino Risi), in cui Vittorio Gassman interpreta il ruolo del capitano, ormai pensionato, Fausto Consolo. L’evento, curato dal Centro Culturale Carignano e Circuito Genova con il sostegno del Comune di Genova, si terrà nei suggestivi spazi del Cortile Maggiore alle ore 21, è completamente gratuito.

Il giovane soldato, ancora studente, Giovanni Bertazzi, è in permesso premio quando si ritrova ad accompagnare un capitano cieco ormai in pensione, Fausto Consolo, attraverso un viaggio che parte da Torino e, dopo diverse tappe e peripezie, giunge fino a Napoli. Nonostante la cecità, il capitano rivela subito il suo spirito e la sua grande passione per le donne.

Giovanni, che pian piano impara a conoscere la natura esuberante di Fausto e da lui è bonariamente chiamato “Ciccio”, ha vita difficile a causa dei comportamenti del suo accompagnatore. Tuttavia, il fascino esercitato da questa figura così autorevole e stravagante è talmente forte da vincere ogni ritrosia.

La pellicola, che sembra una vera e propria commedia, nasconde risvolti drammatici. Fausto, infatti, è rimasto gravemente ferito, così come il suo commilitone Vincenzo, e di conseguenza ha perso la vista. I due uomini, colpiti dallo stesso infausto destino, decidono allora di togliersi la vita per porre fine alla solitudine e all’isolamento che li ha investiti all’improvviso.

Ecco il motivo del viaggio del capitano Consolo: sta andando a raggiungere il tenente Vincenzo a Napoli, per poter finalmente concretizzare l’atto del suicidio. Un film commovente, che riesce a trattare con una sottile verve comica argomenti difficili come il suicidio, il senso di isolamento e la solitudine.

 

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