Serie tv da non perdere

Perché guardare ZeroZero Zero, la serie tv tratta dal libro di Roberto Saviano

Quando le serie tv ci incoraggiano a prendere in mano i libri da cui sono tratte per un ritorno alla lettura
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Quando le serie televisive sono ben fatte meritano il massimo apprezzamento e sicuramente di essere suggerite. È il caso di ZeroZeroZero, la serie Tv in onda su Sky, creata da Stefano Sollima, Leonardo Fasoli e Mauricio Katze, prodotta da Cattleya per Sky, Amazon e Canal+ e tratta dall’omonimo bestseller di Roberto Saviano (Feltrinelli, 2013). Sono arrivato alla sesta puntata, delle otto previste, e sinceramente spero possano esserci altre stagioni.

È una serie che dà lustro alle produzioni italiane, sia per la qualità produttiva, che per il soggetto. Seguirla è un affascinante viaggio in giro per il Pianeta, partendo da uno sperduto paese calabrese. Un viaggio senza sosta, che incolla il telespettatore allo schermo. Lo stile narrativo, in barba al V postulato di Euclide sembra confermare che le rette parallele si possono incontrare prima dell’infinito. Non a caso, le diverse storie della serie vivono in modo simultaneo su spazi geografici diversi, trovando nel racconto dei punti d’incontro naturali.

Una serie ben fatta che dimostra il coraggio d’investire per realizzare delle opere che meritano di essere proposte agli utenti. Non dimentichiamo che il fenomeno dello streaming video, a caccia del maggior numero di contenuti possibili, tenderà a dare spazio sempre più alle produzioni a basso costo, le quali di basso mantengono anche la qualità di ciò che propongono. Quindi, quando si ha la fortuna di vedere delle opere come ZeroZeroZero, che inevitabilmente ha avuto degli investimenti alle spalle importanti, noi telespettatori non possiamo che ringraziare.

ZeroZeroZero svela il grande traffico della cocaina, il viaggio che compie la droga, gli interessi mafiosi che la gestiscono, la feroce crudeltà delle “belve” dei mercanti di morte. Mette in luce le geometrie tra mafia, economia e politica. Descrive gli intrecci internazionali di un mercato che coinvolge diversi Paesi, molto diversi per cultura, ma uniti dal comune interesse per gli affari illeciti. Mette in evidenza alcuni piccoli centri della Calabria, alla guida di una macchina che genera miliardi di euro. 

La serie disegna anche il conflitto generazionale tra vecchi e nuovi trafficanti. Le nuove leve sono disposte a tutto pur di prendere il posto dei predecessori e gestire il potere. È questo il diktat che guida ogni cosa: prendere a tutti i costi il controllo dell’organizzazione. Ciò che colpisce è la violenza dei nuovi, per loro non esistono limiti all’ansia del potere.

ZeroZeroZero è una fiction d’inchiesta, è uno studio sociologico, è un’opera d’arte televisiva. Tutto il cinema italiano dovrebbe prendere esempio da Cattleya, la casa di produzione indipendente italiana, che ha all’attivo più di 70 film e numerose serie televisive, riscuotendo successo di critica e pubblico sia in Italia sia all’estero. Sono loro che hanno realizzato le serie e i film di Romanzo Criminale, Gomorra, Suburra.

Da sottolineare il lavoro di Stefano Sollima, il quale insieme a Leonardo Fasoli e Mauricio Katz, ha avuto la capacità di riscrivere per il piccolo schermo il soggetto di ZeroZeroZero di Roberto Saviano, come aveva già fatto per Gomorra, dimostrando di essere ormai uno specialista nel saper trasformare dei libri in soggetti di successo per la Televisione e il Cinema. La stessa cosa era accaduto per i libri di Giancarlo de Cataldo, Romanzo Criminale (Einaudi, 2002) e Suburra (insieme a Carlo Bonini, Einaudi, 2013).

Alle serie tv si riconosce, in questi casi, il valore di spingere alla lettura dei libri che le hanno generate. Cosa che personalmente ho intenzione di fare, come era accaduto già con le altre serie citate. Anche solo per capire quanta distanza c’è tra il libro e il lavoro televisivo. Quindi, non posso che ringraziare tutti i protagonisti di questo splendido lavoro, perché stimoleranno alla lettura e all’acquisto dei libri sempre più persone, anche coloro che generalmente non leggono.

Saro Trovato

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