L’amica geniale 2

L’amica geniale 2, trama e commento degli episodi 7 e 8

Sono andate in onda, ieri sera, le ultime due puntate della seconda serie de L’amica Geniale. Ecco il riassunto per non perdersi nulla dell'avvincente fiction ispirata ai romanzi di Elena Ferrante
L’amica geniale 2, trama e commento degli episodi 7 e 8

Sono andate in onda, ieri sera, le ultime due puntate della seconda serie de L’amica Geniale. Due puntate che chiudono una fase della vita delle due protagoniste che non vedremo più interpretate dalle attrici che abbiamo tanto amato. Abbiamo visto la puntata con un po’ di sconforto ma siamo pronti a raccontarti cosa è successo.

Franco Mari

Elena ha iniziato la sua nuova vita a Pisa lontano dal rione e soprattutto da Lila ed assapora la felicità e la spensieratezza con Franco Mari, giovane studente ricco e senza pensieri con cui intesse una relazione intensa. Il ragazzo però sente di dover rispondere al vento della rivolta sessantottina e decide di abbandonare gli studi e Elena.

Arriva mamma

I giorni dell’abbandono sono i più duri per Elena che cade nel vortice di autocommiserazione, incurante di quello che pensano gli altri studenti di lei che la prendono in giro per il suo accento e per la relazione scandalosamente libertina che ha avuto con Mari. Si ammala e arriva sua madre direttamente da Napoli proprio mentre sta sognando di Lila e del suo bambino. La madre con la sua apprezza non è abituata a mostrare apertamente i suoi sentimenti, ma Elena sente che non è più sola.

 La gravidanza di Lila

Lila è incinta, convinta che sia di Nino, accetta di portare a termine la gravidanza lei che ha sempre avuto paura di dilagare, uscire dai confini con il terrore di quello che sarebbe potuto succedere, si chiude in un mutismo e in un auto reclusione. Stabilisce nuove regole di vita con il marito con il quale decide di rimanere per poter dare una vita dignitosa al figlio.

La rinuncia e la maestra Oliviero

Rino nasce e non avrà il nome di Achille, il nonno, e a nulla valgono gli strepiti in ospedale di Stefano, il bambino per Lila non sarà mai un criminale. Il suo progetto è semplice: sfruttare Stefano per farsi dare quello di cui sui figlio ha bisogno ed assicurarsi che riceva la miglior istruzione possibile. Poi l’incontro con la maestra Oliviero che la condanna senza appelli per la vita che ha scelto e perché na rinunciato ad un futuro brillante. Lila scappa, delusa e amareggiate e va incontro al suo destino.

La proposta di Michele Solara

Il destino di Lila è tutto da scrivere quando arriva la proposta di Michele Solara, anche lui innamorato di lei, che vuole averla con sé nonostante Rino e il marito. Al rifiuto della ragazza, Michele le confessa della relazione del marito con Ada che va avanti dai tempi di Ischia. Lila sembra sollevata e allo stesso tempo preoccupata che qualcuno le tolga quello che le regala Stefano Carracci.

Ada

Ada è la donna di Stefano, è quella con cui lui trascorre le notti e tutto il suo tempo libero, l’antitesi di Lila per bellezza, intelligenza e abnegazione. La sua entrata in scena è forte, violenta come sempre. Porta in grembo il figlio di Stefano e pretende di essere riconosciuta, un posto in quella casa. La donna si impossessa della casa, del marito e a Lila non resta altro che affidarsi al suo eroe: Enzo.

Quasi

Elena vive sempre di più nel suo di limbo è quasi accettata dai suoi professori che le consigliano di dedicarsi all’insegnamento piuttosto che alla carriera accademica, è quasi accolta dai suoi amici che però non mancano occasione per chiamarla “Napoli”e non le perdonano la sua relazione con Mari, è quasi laureata anche se la cosa la terrorizza per questo vorrebbe dire tornare al rione. In questo momento si abbandona ancora di più al ricordo, le uniche consolazioni sono i libri e le pagine a cui si abbandona per la scrittura.

Pietro Airota

Il deus ex machina per Elena ha i capelli ricci e lo sguardo semplice di una ragazzo per bene che è Pietro Airota. Elena non sa nemmeno chi sia quel ragazzo che fa di tutto per conoscerla un pomeriggio. È un momento difficile ma è proprio adesso che nasceranno le prime pagine del suo romanzo.

La famiglia di Pietro

Pietro non è un semplice studente, è figlio di uno degli accademici più importanti d’Italia ed Elena lo incontra in un pranzo ufficiale di famiglia in cui nota l’enorme differenza con il suo vissuto. Nella famiglia di Pietro non ci si urla contro, si parla e si litiga con la massima educazione, si parla di politica a tavola, si respira confronto e cultura.

La rivoluzione di Elena

E mentre fuori imperversa la rivoluzione del ’68, Elena vive la propria: ha deciso di fidanzarsi con Pietro, di imparentarsi con una famiglia importante, di tornare al rione per un breve periodo, di far leggere al ragazzo il suo romanzo e chissà di diventare professoressa e magari una scrittrice.

La fata blu

La maestra Oliviero muore, ma poco prima decide di spedire ad Elena i suoi quaderni e le pagelle, nel plico c’è anche la favola che le due amiche scrissero quando erano più piccole. Nello stesso momento Elena riceva conferma che il romanzo sarà pubblicato e cerca Lila per raccontarle la bella notizia.

L’inferno di Lila

Lila la più amata, la più bella e intelligente, quella con la foto da sposa in bella mostra nel negozio di Piazza dei Martiri, non c’è più. Al suo posto c’è uno scricciolo scomposto che lavora in un salumificio. Degrado, squallore e povertà invadono Elena che la va a cercare nel quartiere in cui Lila vive e che, a ben vedere, è ancora peggio del rione. La cerca e la trova, le dice che si è laureata, della Oliviero, del suo romanzo e de La fata blu. Lila è contenta e commossa ma non appena l’amica la lascia, butta il quaderno con la favola nel fuoco. Un gesto che tradisce la sua tristezza in un destino segnato e per cui, pur avendo lottato, non è riuscita a sfuggire.

La divagazione

La divagazione è il titolo del romanzo di Elena e la sua presentazione, a Milano, porta alla scoperta una piccola critica per chi definisce, l’episodio di Ischia, con l’uomo adulto, non necessario. Improvvisamente dal pubblico appare la figura di Nino.

La seconda serie si è conclusa egregiamente, il rispetto per le parole di Elena Ferrante è stato perfetto, l’ambientazione, le luci e la recitazione di tutti gli interpreti eccezionale, saprà la terza serie, equiparare tanta bellezza?

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