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Oscar 2019

The Wife, il film che rende giustizia al ruolo della donna nella letteratura

Quando le donne sono costrette a stare nell'ombra. Di questo parla "The wife", il film che ha visto Glenn Close candidata agli Oscar come miglior attrice

MILANO – Glenn Close, artista talentuosa, interprete di numerosi film quali La casa degli spiriti e Albert Nobbs, era candidata agli Oscar 2019 come migliore attrice nei panni di Joan Castleman in The wife. Il premio è stato vinto da Olivia Colman, protagonista de La favorita, nonostante secondo molti la vera “favorita” fosse proprio Glenn Close, per la sua magistrale interpretazione in un film che tratta una tematica molto importante: il ruolo della donna nella letteratura. La protagonista del film Joan Castleman è la moglie di Joe Castleman, uno scrittore di fama internazionale tanto da vincere il Premio nobel per la letteratura. Il problema è che la vera autrice dei libri è proprio la moglie dello scrittore. Insomma una vita vissuta all’ombra del marito, proprio come una ghost writer.

Una vita da ghost writer

The wife – Vivere nell’ombra è il titolo del film diretto da Bjorn Runge, in cui l’interpretazione di Glenn Close risalta tanto da essersi meritata la nomination come miglior attrice non protagonista. Glenn Close ricopre il ruolo di Joan Castleman, donna dotata di una straordinaria dote narrativa messa a servizio del successo del marito Joe, che, grazie al talento della moglie, riceve la chiamata per ritirare il Premio nobel per la letteratura. La trama del film si snoda tra le varie tappe del viaggio che porta la coppia a alla prestigiosa celebrazione di Stoccolma, mettendo in evidenza i temperamenti di marito e moglie: egocentrico e pieno di sé lui, fedele anche se piena di risentimento lei, il cui successo non viene riconosciuto e reso pubblico. Mentre Joe si bea della sua gloria, Joan trascorre del tempo con il giornalista Nathaniel Bone, che da tempo indaga sul successo e sul presunto talento di Castleman: emergono così i sentimenti di rabbia, inquietudine, amore, gli obblighi morali e i doveri di moglie.
The wife è la storia di una donna, che non può entrare nella società del successo perché altrimenti non verrebbe presa sul serio, proprio perché donna.

Il genere femminile e i canoni dell’arte

Non è nuovo nel campo della letteratura, e più ampiamente delle arti, che le donne rimangano all’ombra dei mariti o, più in generale, degli uomini, proprio perché non considerate adeguate per ricoprire un ruolo pubblico. Uno di questi esempi è quello, raccontato nel film Big eyes di Tim Burton, della pittrice Margaret Keane, privata del proprio successo dal marito, che sosteneva di essere il vero autore delle opere. Perché le donne sono considerate inadeguate ad entrare in una determinata logica di successo? Perché per molti secoli le donne venivano escluse dai canoni artistici e letterari? Basti pensare agli autori che studiamo sui manuali scolastici: le donne sono quasi del tutto inesistenti, tranne rari casi. Eppure il rapporto che lega il genere femminile all’arte e alla letteratura è molto forte, tanto che la maggioranza del pubblico dei lettori è costituito proprio dalle donne. Ma, allora, perché sono solo quattordici le donne che hanno vinto il Premio Nobel per la letteratura?

La donna nella storia è stata considerata inferiore all’uomo in tutto, comprese le arti: certo le donne scrivevano, ma i contenuti sono spesso stati ritenuti frivoli, legati a facezie, a sentimenti leggeri: insomma erano argomenti “da donne” e quindi di dubbio spessore. Non stupisce infatti che il critico Francesco De Santis avesse escluso dal canone letterario le donne, o se trent’anni dopo Benedetto Croce ne ammettesse l’esistenza, ma sostenesse che questa produzione letteraria fosse “incompiuta nella forma”, come se appunto fosse di serie b. Non vennero affatto considerate (e ancora oggi non sono molto conosciute) le grandi scrittrici del passato, come Livia Di Stefano, Sibilla Aleramo, proprio perché i metri di giudizio sono quelli che gli uomini, detentori della cultura, hanno stabilito. Se si considera che alcuni casi di successo di letterati sono da attribuire alle donne intorno a loro, come nel caso di The wife, il bisogno di riscrivere la storia della letteratura diventa più impellente.

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