a Milano

Romeo e Giulietta al Teatro Menotti

Fino al 20 marzo l'opera di Shakespeare diretta da Tonio De Nitto
Romeo e Giulietta al Teatro Menotti

MILANO – Per la prima volta a Milano sul palcoscenico del Teatro Menotti lo spettacolo Romeo e Giulietta, interpretato da sette giovani e talentuosi attori, diretti da Tonio De Nitto e adattato e tradotto da Francesco Niccolini. Un allestimento che mantiene intatta la sua vitalità e impeto giovanili e trasforma la tragedia shakespeariano in una commedia corale per raccontare lo scontro generazionale tra madri, padri e figli.

 

Romeo&Giulietta - 3

 

ROMEO E GIULIETTA – “Romeo e Giulietta è un gruppo di famiglia sbiadito e accartocciato dal tempo, una foto che ritrova vigore e carne per poi consumarsi e scolorirsi di nuovo. Sono gli adolescenti di una comitiva che si cancella per sempre nel tempo di un paio di giorni, le morti innocenti, i desideri irrealizzati e la capacità di sognare che non può esserci tolta. Romeo e Giulietta è un meccanismo perfetto che ben rispecchia il presente e che fa del Bardo un nostro attento contemporaneo. Con un allestimento corale, pop e visionario ambientato in una festa patronale del Sud proviamo a restituire la bellezza e la vitalità di uno dei classici per eccellenza con un gruppo affiatatissimo di attori” commenta Tonio De Nitto.

Francesco Niccolini racconta invece come tutto è iniziato: “Quando Tonio De Nitto mi ha proposto di adattare alla sua compagnia quel testo, mi è venuta un’idea al limite dell’incoscienza: non accontentarmi di adattare una traduzione esistente, ma ritradurre in rima, così come nell’originale shakespeariano. All’inizio credevo di morire. I primi versi un’autentica tortura. Ma piano piano la mente si abitua ai nuovi ritmi e le dita corrono sui versi, sulle rime, sui giochi di parola. Più un’intuizione di Tonio: scrivere i dialoghi dei due innamorati non in rima, ma nella prosa più semplice e piana possibile. Una grandissima idea, perché l’amore che ti fulmina non ha bisogno delle regole e delle forme che servono per relazionarsi con il mondo, soprattutto quel mondo ostile e vigliacco nel quale prevalgono violenza e arroganza”.

Al Teatro Menotti fino al 20 marzo.

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