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Sanremo 2021

La voce dei ventenni diventa Rock: i Maneskin vincono Sanremo 2021

I Maneskin vincono la 71esima edizione del Festival di Sanremo con "zitti e buoni". Talentuosi e ribelli, questo gruppo sono il nuovo rock italiano.

I Maneskin vincono la 71ª edizione del festival di Sanremo con il brano inedito “zitti e buoni“. Un gruppo che rappresenta la novità nel rock italiano, amato dei giovani e dai meno giovani. Hanno portato sul palco dell’Ariston una canzone in grado di mettere in risalto la loro vera natura con un sound in grado di trasportare chiunque, di emozionare e di caricare. Finalmente a Sanremo si è fatto spazio un nuovo rock.

Gioventù e ribellione: i Maneskin conquistano tutti

I Måneskin conquista del pubblico. Lo hanno sempre fatto sin dai tempi di X Factor e poi con”Marlena”. Un gruppo giovane, irriverente, innovativo, ma che ha saputo riprendere le istanze di un rock che mancava nel nostro panorama musicale. Nella 71ª edizione del festival di Sanremo, i Måneskin hanno portato una canzone che rappresenta appieno il loro stile e la loro filosofia: si intitola “zitti e buoni” e parla a nome dei giovani ribelli, fuori dagli schemi. Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan danno voce ai ventenni di oggi e lo fanno in maniera tanto stravagante quanto decisa. Insomma, loro non stanno né zitti ne buoni. 

Chi sono oggi i ventenni di cui parlano i Maneskin

I ventenni: chi sono oggi? I Maneskin danno voce ad una categoria di ragazzi volenterosi di uscire fuori dagli schemi.una fascia di età che non vuole più tacere, ma che vuole far sentire la propria voce in un mondo che spesso fa troppo chiasso. I Maneskin affrontano i pregiudizi, le malelingue, gli stereotipi che vengono imposti ai ragazzi di oggi. Riescono a parlare a quest’ultimi grazie al loro linguaggio carico di personalità e valori.
Reduci del grande successo del singolo “Vent’anni”, avevano già affrontato queste profonde tematiche, conquistando sempre di più una critica musicale che richiede, soprattutto oggi, divergenza. 

 

Sono fuori di testa ma diversi da loro: “zitti e buoni”

Sono fuori di testa ma diverso da loro. Così canta Damiano, frontman dei Maneskin. Con un look provocatorio, accompagnato da un’energia spiazzante, il gruppo di ventenni racconta la ribellione di una generazione di giovani, pronta a conquistare gli spazi che spesso, vengono rubati da altri. Un testo forte, che ha il sapore di forza e determinazione:

Se vuoi fermarmi ritenta/ Prova a tagliarmi la testa

Parla la gente purtroppo/ Parla non sa di che cazzo parla / Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria

Sfidano i cliché e portano avanti una rivoluzione giovanile che, con la loro vittoria, si sta iniziando a far sentire. Grazie Maneskin per la vostra arte, l’Italia che vuole rinascere ha bisogno di voi come colonna sonora. 

Il testo dei Maneskin “Zitti e Buoni”

Loro non sanno di che parlo
Voi siete sporchi fra’ di fango
Giallo di siga’ fra le dita
Lo con la siga’ camminando
Scusami ma ci credo tanto
Che posso fare questo salto
Anche se la strada è in salita
Per questo ora mi sto allenando
E buonasera signore e signori
Fuori gli attori
Vi conviene toccarvi i coglioni
Vi conviene stare zitti e buoni
Qui la gente è strana tipo spacciatori
Troppe notti stavo chiuso fuori
Mo’ li prendo a calci ‘sti portoni
Sguardo in alto tipo scalatori
Quindi scusa mamma se sto sempre fuori, ma
Sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Io
Ho scritto pagine e pagine
Ho visto sale poi lacrime
Questi uomini in macchina
Non scalare le rapide
Scritto sopra una lapide
In casa mia non c’è Dio
Ma se trovi il senso del tempo
Risalirai dal tuo oblio
E non c’è vento che fermi
La naturale potenza
Dal punto giusto di vista
Del vento senti l’ebrezza
Con ali in cera alla schiena
Ricercherò quell’altezza
Se vuoi fermarmi ritenta
Prova a tagliarmi la testa
Perché

Sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cosa parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cosa parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Parla la gente purtroppo
Parla non sa di che cazzo parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Ma sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Noi siamo diversi da loro

 

Stella Grillo

 

 

 

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