Sweetpea, la serie tv tratta dall’omonimo romanzo del 2017 di C.J. Skuse

9 Febbraio 2026

Scopri trama e protagonisti di Sweetpea, la serie tv britannica che verrà trasmessa in Italia su Amazon prime

Sweetpea, la serie tv tratta dall'omonimo romanzo del 2017 di C.J. Skuse

Una delle serie tv più attese è finalmente uscita su Amazon Prime! Parliamo di Sweetpea, la serie televisiva britannica che ha debuttato il 10 ottobre 2024 su Sky Atlantic e Starz. La serie tv, di cui è uscito il corrispettivo romanzo in Italia per TimeCrime.

Sweetpea

“Sweetpea” è una serie tv creata da Kistie Swain e ispirata all’omonimo romanzo pubblicato nel 2017 e scritti da C.J. Skuse. Protagonista Rhiannon Lewis, una giovane receptionist che vive una vita apparentemente ordinaria, ma nasconde un lato oscuro.

Rhiannon è una donna che lotta con il suo passato e con le sue inclinazioni psicologiche, compresa una misteriosa e inquietante ossessione per la vendetta.

La sua caratterizzazione come una protagonista complessa e ambigua ha catturato l’attenzione sia del pubblico che della critica.

Rhiannon Lewis, interpretata da Ella Purnell, è il fulcro della serie. All’inizio, sembra solo una giovane donna che cerca di sopravvivere a una routine noiosa, ma ben presto scopriamo che la sua vita è segnata da segreti e traumi. La serie non ha paura di esplorare temi complessi come la vendetta, la vendetta personale, e la moralità immergendo lo spettatore in un viaggio che sfida le aspettative e le convenzioni dl genere crime-thriller.

L’intensità della trama è accentuata dall’umorismo nero, che la rende unica nel panorama delle serie tv contemporanee. Ci sono anche forti elementi psicologici e thriller, che spingono il pubblico a chiedersi fino a dove Rhiannon sia disposta a spingersi per raggiungere i suoi obiettivi.

La performance di Elle Purnell nel ruolo di Rhiannon è uno degli aspetti più lodati della serie. Purnell riesce a bilanciare perfettamente le sfaccettature della sua protagonista, passando dall’apparente innocenza a una tensione crescente che suggerisce una potenziale violenza. Il cast di supporto, tra cui Nicôle Lecky e Calam Lynch, aggiunge profondità alla narrazione, con personaggi che contribuiscono a sviluppare ulteriormente l’intreccio.

Crime ed umorismo

“Sweetpea” tocca temi come il trauma, la vendetta, e la lotta con la propria identità. Una riflessione sul modo in cui le esperienze del passato possono plasmare il futuro di una persona, a volte in modi imprevedibili e pericolosi. La serie esplora il conflitto interiore di Rhiannon, che si trova divisa tra la sua facciata di normalità e le sue pulsioni più oscure.

Un altro aspetto interessante è la capacità della serie di fondere il genere crime con l’umorismo. La combinazione di questi elementi crea una dinamica particolare, mantenendo alta la tensione pur offrendo momenti di leggerezza, a volte scomodi e inquietati, che danno alle serie un sapore unico.

“Sweetpea” ha ricevuto recensioni contrastanti, ma in generale, è stata accolta positivamente per la sua originalità e per la forza  della sua protagonista. La critica ha lodato sopratutto l’interpretazione di Ella Purnell, che ha saputo rendere il personaggio di Rhiannon intrigante e complesso. Tuttavia, alcuni hanno trovato la trama un po’ sconnessa o eccessivamente complessa, con momenti che sembravano sbilanciati.

Dopo la prima stagione, Sky ha deciso di rinnovare “Sweetpea” per una seconda stagione, confermando il successo della serie e il crescente interesse del pubblico.

Ella Purnell ha già espresso entusiasmo per il futuro della storia di Rhiannon, promettendo che le vicende della protagonista continueranno a stupire e a provocare.

Perché guardare la serie tv

“Sweetpea” è una serie da tenere d’occhio per chi è appassionato di thriller psicologici e di storie che esplorando le zone grigie della moralità e dell’identità. Con la sua protagonista affascinante e un mix di umorismo nero e tensione cresceente, offre un’esperienza visiva che sa sorprendere, intrattenere e, sopratutto, riflettere.

Con la visione della serie, inoltre, consiglio la lettura del romanzo per confrontare l’adattamento televisivo e quello narrativo.

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