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“Soggettiva Bernardo Bertolucci: Doppia Autobiografia”, il cinema alla Fondazione Prada

“Soggettiva Bernardo Bertolucci: Doppia Autobiografia” è l'imperdibile appuntamento che la Fondazione Prada ha dedicato al genio di Bernardo Bertolucci.

Se non avete ancora visitato “Soggettiva Bernardo Bertolucci: Doppia autobiografia“, questo è il momento giusto per farlo, prima che la mostra dedicata al regista Bernardo Bertolucci, ospitata dalla Fondazione Prada, chiuda i battenti. Avete tempo fino al prossimo 20 gennaio per godere di una soggettiva che mette in dialogo Bertolucci con i più importanti registi ed intellettuali del Novecento, primo fra tutti Pier Paolo Pasolini.

“Soggettiva Bernardo Bertolucci: Doppia autobiografia”, l’ultimo capitolo di “Soggettiva”

Con la serie “Soggettiva”, Fondazione Prada ha indagato finora le biografie, le passioni segrete e l’immaginario di registi e artisti.

Attraverso questo ultimo capitolo dal titolo “Soggettiva Bernardo Bertolucci: Doppia Autobiografia”, una rassegna a cura di Francesco Casetti e in collaborazione con Fondazione Bernardo Bertolucci, si intende individuare connessioni e rimandi specifici tra nove pellicole di Bertolucci realizzate tra gli anni Sessanta e Settanta e altrettanti lungometraggi di autori italiani e internazionali come Pier Paolo Pasolini, Jean-Luc Godard, Agnès Varda, Mario Schifano, John Ford, Jean Renoir, Max Ophüls, Aleksandr Dovzhenko e Douglas Sirk.

In “Soggettiva Bernardo Bertolucci: Doppia autobiografia”, ognuno dei nove film del regista italiano, dall’opera d’esordio La commare secca (1962) a La Luna (1979), è infatti associato a una pellicola di un altro cineasta a lui affine o complice, anche se lontano nel tempo.

Il progetto è stato introdotto da un incontro aperto al pubblico che si è tenuto al Cinema della Fondazione venerdì 16 dicembre e ha visto la partecipazione di Francesco Casetti, Sterling Professor of Humanities and Film and Media Studies alla Yale University, Alberto Barbera, Direttore della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia e Paola Malanga, Direttrice Artistica della Festa del Cinema di Roma.

La sfida di “Soggettiva”

Bernardo Bertolucci (Parma, 1941 – Roma, 2018) è stato un regista profondamente cinefilo, per questo la sua opera può essere interpretata anche come il risultato di scambi reciproci e continui confronti con alcuni autori ai quali ha guardato con slancio, ammirazione e sfida. “Soggettiva Bernardo Bertolucci” svela, come recita il suo sottotitolo, una “doppia autobiografia” che, secondo Francesco Casetti, “cerca di ristabilire dinamiche altrimenti nascoste, ipotizzando piccoli prestiti, dialoghi a distanza, ribaltamenti stilistici e ossessioni condivise”.

Attraverso una fitta rete di richiami, omaggi, appropriazioni e ribaltamenti, costituita dai diciotto film selezionati per il progetto, lo spettatore di “Soggettiva Bernardo Bertolucci: Doppia autobiografia” è invitato a riconoscere l’inconfondibile sguardo di Bertolucci che nel corso della sua carriera ha dato vita a una cinematografia evocativa, potente e ricca di suggestioni.

Le pellicole protagoniste della mostra

“Soggettiva Bernardo Bertolucci: Doppia Autobiografia” include: La commare secca (Italia, 1962) di Bernardo Bertolucci con Mamma Roma (Italia, 1962) di Pier Paolo Pasolini; Prima della rivoluzione (Italia, 1964) di Bernardo Bertolucci con À bout de souffle (Fino all’ultimo respiro – Francia, 1960) di Jean-Luc Godard; La via del Petrolio – II. Il Viaggio (Italia, 1967) di Bernardo Bertolucci con Les glaneurs et la glaneuse (La vita è un raccolto – Francia, 2000) di Agnès Varda.

La mostra include inoltre: Partner (Italia, 1968) di Bernardo Bertolucci con Umano, non umano (Italia, 1969) di Mario Schifano; Strategia del Ragno (Italia, 1970) di Bernardo Bertolucci con The Man Who Shot Liberty Valance (L’uomo che uccise Liberty Valance – Stati Uniti, 1962) di John Ford; Il Conformista (Italia / Francia / Germania, 1970) di Bernardo Bertolucci con La Règle du jeu (La regola del gioco – Francia, 1939) di Jean Renoir.

E infine: Ultimo tango a Parigi (Italia / Francia 1972) di Bernardo Bertolucci con La ronde (Il piacere e l’amore – Francia, 1950) di Max Ophüls; Novecento (Italia / Francia / Germania 1976) di Bernardo Bertolucci con Zemlja (La terra – URSS, 1930) di Aleksandr Dovzhenko; La Luna (Italia / USA 1979) di Bernardo Bertolucci con Imitation of Life (Lo specchio della vita – Stati Uniti, 1959) di Douglas Sirk.

Credits: Fondazione Prada

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