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Il personaggio

Shirley Temple, l’enfant prodige di Hollywood

Google celebra oggi Shirley Temple con un doodle in suo onore in occasione dell’anniversario dell’apertura, nel 2015, del suo museo

Shirley Temple fu una delle prime bambine prodigio del cinema hollywoodiano. Il suo viso d’angelo e il suo talento innato per la recitazione le spalancarono presto le porte del grande cinema. Google oggi celebra la grande Shirley Temple con un doodle in occasione dell’anniversario dell’apertura del museo a lei dedicato “Love, Shirley Temple”.

Chi era Shirley Temple

Shirley Temple Black nacque il 23 aprile del 1928 a Santa Monica dal banchiere George Francis Temple e da Gertrude Amelia Krieger. Esordì sul grande schermo a soli quattro anni nella serie Baby Burlesks, dopo essere stata notata dal direttore della Educational Pictures durante una visita nella sua scuola di danza. Con un Oscar a soli sei anni Temple è stata precoce anche nella decisione di ritirarsi dal cinema a soli 22 anni, nel 1940. Diventò la delegata degli Stati Uniti all’Assemblea Generale dell’Onu nel 1969, ambasciatrice Usa in Ghana nel 1974, capo del protocollo alla Casa Bianca dal presidente Gerald Ford nel biennio 1976-1977 e ambasciatrice in Cecoslovacchia nel 1989. Shirley Temple morirà nel 2014 a 85 anni.

Il successo

Fu protagonista di film come “La mascotte all’aeroporto” (1934) – pellicola che le valse una sorta di Oscar giovanile, riconoscimento “inventato” apposta per lei – “Heidi” (1934), e “Riccioli d’oro” di Irving Cummings (1935), che rappresentò la sua definitiva consacrazione e le diede il soprannome conosciuto in tutto il mondo. E ancora “Shirley Aviatrice” (1936), “Zoccoletti olandesi” (1937), “Rondine senza nido” (1938) e “La piccola principessa” (1939). Tra i 3 e i 10 anni, recitò in circa trenta film; sul grande schermo la piccola Shirley impersonò con straordinaria efficacia bambine dolci e leziose, ma dotate di una grande sensibilità e di una saggezza impressionanti per la loro età. 

 

Il fenomeno Shirley Temple

Tra il 1932 e il 1935, Shirley Temple fu un fenomeno mediatico e culturale, qualcosa che andava ben oltre il cinema. Era considerata un’immagine positiva e pura, rappresentava proprio una di quelle figure in grado di unire un paese. Il presidente statunitense Franklin Roosevelt disse di lei: «È splendido che per soli 50 centesimi un americano possa andare al cinema, vedere la faccia sorridente di una bambina e dimenticarsi i suoi problemi». Shirley rimase la star bambina beniamina dell’America negli anni della Grande Depressione, quando con il suo sorriso e il suo ottimismo riuscivano a sollevare gli animi della gente.

 

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