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Oggi Google dedica il suo Doodle a Tin Tan. Vediamo chi era

Tin Tan ha non solo cambiato l’idea che si aveva dei Pachuco, ma ha restituito dignità al popolo messicano
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A Tin Tan, attore cantante e comic, Google dedica oggi il proprio Doogle. Ecco chi era.

Chi è Tin Tan?

Nato a Città del Messico il 19 settembre 1915, Germán Genaro Cipriano Gómez Valdés de Castillo, Tin Tan, contribuì a rendere popolare la cultura dei pachuco.
Dopo aver lavorato come addetto alle pulizie iniziò la carriera da attore, sotto il nome “Topillo” (truffatore). Dopo poco decise di cambiare il suo pesudonimo in Tin Tan, le parole più semplici per ricordare il suono di una campana.

Tin Tan iniziò a diventare noto negli anni Cinquanta e tra i film che lo hanno reso famoso c’è la commedia del 1948Calabacitas tiernas“, una delle migliori pellicole del cinema messicano. Oltre alla partecipazione in più di 100 film, Tin Tan ha anche registrato 11 dischi e doppiato due celebri personaggi Disney come Baloo ne ‘Il libro della giungla’ e Romeo negli ‘Aristogatti’. Tin Tan divenne popolare al punto da essere invitato a comparire sulla copertina dell’album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, proposta che lui però rifiutò.

Si ammalò di epatite, che degenerò in cancro e morì il 29 giugno 1973 a seguito di coma epatico.

 Cosa vuol dire pachuco?

I pachuco, diffusi negli anni ’30, erano persone ben vestite dai tratti tipicamente centro/sudamericani, con i cosiddetti zoot suits, abiti con pantaloni larghi sulle cosce e stretti alla caviglia, a vita molto alta, e con l’aggiunta di giacche lunghe e dalle spalle molto larghe e scolpite. Erano soliti indossare dei cappelli con lunghe piume e avevano atteggiamenti molto appariscenti. Nelle pellicole i pachuco venivano quasi sempre rappresentati come dei gangster, dei mafiosi, ma grazie a Tin Tan le cose cambiarono, dando loro una nuova immagine più bonaria e simpatica, come del resto era lo stesso German Valdes.

La statua a Città del Messico

A Tin Tan è stata dedicata una statua alta quasi 4 metri a Città del Messico, simbolo dell’orgoglio della cultura messicana.

 

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