L'iniziativa dei Queen

“YOU Are the Champions”, l’omaggio dei Queen agli operatori sanitari

Le leggende del rock britannico Queen hanno modificato il loro classico inno per raccogliere fondi a favore degli operatori sanitari di tutto il mondo
"YOU Are the Champions", l'omaggio dei Queen agli operatori sanitari

Le leggende del rock britannico Queen hanno modificato il loro classico inno in omaggio agli operatori sanitari in prima linea. Così lo storico “WE are the Champions” è diventato  “YOU Are the Champions”. Il nuovo singolo è stato registrato a distanza, su smartphone, e il ricavato andrà agli stessi operatori sanitari.

Il brano icona dei vincitori

La canzone originale “We are the Champions” fu un grande successo negli anni ’80, quando Freddie Mercury era il frontman dei Queen. Il brano è diventato un segno distintivo di eventi sportivi in ​​tutto il mondo. La colonna sonora cantata da atleti e giocatori dopo la vittoria di un trofeo importante.

Voi siete i campioni

Il chitarrista dei Queen, Brian May, ha così spiegato il progetto in un’intervista: “La canzone è dedicata a tutti gli operatori sanitari in prima linea, in tutto il mondo. Sì, tutte le persone che stanno rischiando la vita per salvarci e salvare le nostre famiglie.” May crede che la nuova versione della canzone possa esprimere “trionfo e determinazione” di fronte alle avversità. Per il batterista Roger Taylor l’aggiornamento del brano non è solo un saluto agli operatori sanitari del mondo, ma rappresenta anche un tributo personale. “Questo è il motivo per cui si chiama ‘You Are The Champions’, e così abbiamo inserito nel video un sacco di filmati di lavoratori sanitari in prima linea, inclusa  mia figlia che è un medico che lavora in un centro ospedaliero a Londra.”

L’iniziativa dei Queen a fin di bene

Adam Lambert è l’attuale cantante dei Queen. “Cambiare il testo di una canzone è stata una mossa audace per una band iconica come i Queen. Ma penso che questo sia il tipo di evento che merita un tale cambiamento. Si, perché è un titolo così noto che cambia che una parola ha un impatto enorme. Volevamo dedicare qualcosa a questi lavoratori in prima linea e più sviluppavamo questa idea, più ci rendevamo conto che questo poteva trasformarsi in qualcosa che poteva davvero aiutare.” I proventi del singolo andranno al Fondo di risposta alla solidarietà nell’ambito dell’Organizzazione mondiale della sanità per fornire assistenza agli operatori sanitari di tutto il mondo.

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