Aspettando Sanremo

“Senza pietà” di Anna Oxa rappresenta l’amore come una battaglia da combattere

In guerra e in amore, tutto è concesso. Quante volte l'abbiamo sentito e quante volte l'abbiamo sperimentato sulla nostra pelle. Ce lo racconta Anna Oxa con "Senza pietà", la canzone che vinse Sanremo nel 1999
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Il Festival di Sanremo rappresenta da sempre uno degli eventi musicali più attesi dagli italiani. Su quel palcoscenico sono passati i più grandi interpreti della canzone italiana e i loro pezzi sono diventati in molti casi dei veri e propri classici. Così, in attesa della 70esima edizione, abbiamo deciso di ripercorrere insieme a voi i brani che hanno fatto la storia di Sanremo. 

“Senza pietà” vince Sanremo nel 1999

Iniziamo la nostra rassegna “Aspettando Sanremo” con un brano di Anna Oxa, “Senza pietà”, che nel 1999 fu accolto con grande successo, classificandosi al primo posto. Scritto da Alberto Salerno e Claudio Guidetti, “Senza pietà” è sicuramente uno dei brani più belli che siano stati interpretati da Anna Oxa.

L’amore è una feroce conquista

In guerra e in amore, tutto è concesso. Quante volte l’abbiamo sentito e quante volte l’abbiamo sperimentato sulla nostra pelle di fronte a un amore lontano, che ci sfugge o che nemmeno si accorge di noi. Ed è qui che non possiamo far altro che indossare la nostra armatura migliore e avventurarci dentro terre sconosciute, impervie, dove “neve e paludi” ci impediscono di avanzare. 

L’amore come possesso

Ma a spiazzarci è soprattutto quella ferocia che improvvisamente affiora dentro di noi, quel desiderio di possesso che ci rende simili a un generale crudele, in procinto di assediare la roccaforte di un Impero. Perché l’amore, ci racconta Anna Oxa, può essere anche questo: lotta pura. Una guerra spietata dove ogni giorno c’è una fortezza da espugnare, che sono le nostre certezze, ma anche le rigidità della persona che abbiamo davanti. 

L’amore che non ha paura

Ma possiamo davvero vincere in amore? Una volta che avremo attraversato le paludi, espugnato le fortezze, sfilato la nostra spada affilata, assediato il nostro obiettivo, allora avremo vinto? Finché ci sarà paura, finché ci verrà opposta resistenza, potrà esaudirsi il nostro desiderio di amore? Ed è qui che la voce di Anna Oxa si rompe in un grido disperato, che è una resa incondizionata, è la bandiera bianca che sventola sulla città da assediare. Come canta Anna Oxa nei versi finali e forse più emblematici di tutto il brano: “Senza pietà, io ti amerò con tutto questo amore mio, e senza pietà, diventerò il tuo regno”.

Il testo

Non ci fermeranno le paludi o la neve,
la tua capitale oramai s’intravede,
giorno dopo giorno verso la tua vita cavalco

Sono il generale più crudele del fronte,
non faccio prigionieri e la mia spada è lucente,
terra dopo terra ogni tua fortezza io assalto

Ti troverò
Ti prenderò
Ti porterò per sempre con me
Ti stringerò
conquisterò
proteggerò
E senza pietà
io ti amerò con tutto questo amore mio
E senza pietà
diventerò una fonte
nel deserto
ti disseterò

Le mie mani, le tue mani in questa battaglia,
è un agguato a tradimento in questa boscaglia,
rotolare insieme lungo il fiume dei sentimenti

Ti troverò
Ti prenderò
Ti porterò per sempre con me
Ti stringerò
conquisterò
proteggerò
E senza pietà
io ti amerò con tutto questo amore mio
Senza pietà
diventerò una fonte
nel deserto
ti disseterò

Non avere paura di me
anche il buio più fondo
può valere un azzardo quel brivido in più
che sei tu

Senza pietà
io ti amerò con tutto questo amore mio
e senza pietà
diventerò il tuo regno
dolce sogno
io ti vincerò
io ti darò me stessa e questo cuore mio
e senza pietà
ti bagnerò le labbra
con le labbra
ti disseterò

Senza pietà…

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