Canzoni come poesie

“Se telefonando” di Mina, il racconto di una passione intensa che finisce troppo in fretta

Auguri alla grande Mina che oggi compie 80 anni. Noi la festeggiamo con uno dei suoi brani più celebri: "Se telefonando"
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“Se Telefonando” uscì come singolo nel maggio del 1966, per le edizioni musicali BMG Ricordi. Sul lato B del disco fu inciso il brano “No”, scritto da Gianni Boncompagni. I due brani vennero poi inseriti nell’album “Studio Uno 66” e i video entrarono a far parte del secondo ciclo di spot che Mina girò per Barilla, che andarono in onda durante la trasmissione Carosello.

 

Il Brano

“Se Telefonando” è un brano insuperabile per melodia, testo e interpretazione. La difficoltà vocale della canzone è evidente, ma lo straordinario talento di Mina supera qualsiasi aspettativa: con una complicatissima progressione vocale “la tigre di Cremona”, all’anagrafe Anna Maria Mazzini, raggiunge vette che in molti hanno provato a imitare.

Il testo racconta della fine telefonica di una relazione, di una passione improvvisa e fragile che velocemente si esaurisce e non lascia ai due amanti il tempo di riflettere e di spiegarsi l’accaduto. L’impossibilità di capire e al tempo stesso di lasciar proseguire la relazione amorosa pervadono l’atmosfera del brano e il senso di incompiutezza si manifesta in maniera diretta e tangibile nel condizionale del ritornello. 

La canzone ebbe un enorme successo anche all’estero, tanto che nello stesso 1966 Françoise Hardy ne registrò due versioni, una in francese (Je changerais d’avis) e una in inglese (I Will Change My Life). 

Come è nato il brano

In un’intervista del 2018 rilasciata telefonicamente su Radio Radio a Rudy Zerbi, Maurizio Costanzo ha raccontato: “Eravamo in tre: Ennio Morricone, Ghigo De Chiara e io. L’accoppiata nasce dal fatto che Enrico De Chiara ed io stavamo scrivendo un pezzo per un programma di varietà per la Rai, che si chiamava “Aria condizionata”. In quegli anni esistevano ancora le sigle di testa e di coda e De Chiara, che aveva lavorato con Morricone in uno spettacolo teatrale, disse di provare a chiedere a Morricone se era d’accordo. Lui disse di sì e, mentre De Chiara ed io lavoravamo al pezzo a casa di De Chiara, Morricone al telefono interveniva e diceva ‘Pensate alla sirena della polizia di Marsiglia’. Io ebbi la fortuna di dire la parola telefono, sostenendo con De Chiara che il telefono stava andando più di moda in quegli anni (non c’erano ancora i cellulari); nacque Se Telefonando.”

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E per concludere, ha aggiunto: “Ci dissero in seguito che forse Mina era disponibile e andammo a Via Teulada. Lì trovammo l’impresario di Mina e Mina, e Morricone si mise al pianoforte e fece sentire Se Telefonando. Un attimo dopo Mina chiese di sentire il testo e, davanti a noi, stupiti da quel gesto, cantò il brano. Io le sono ancora grato perché è stata, e lo è ancora, cantata in tutto il mondo.”

Il testo

Lo stupore della notte
Spalancata
Sul mar
Ci sorprese che eravamo sconosciuti io e te
Poi nel buio le tue mani
D’improvviso
Sulle mie
É cresciuto troppo in fretta
Questo nostro
Amor
Se telefonando io potessi dirti addio
Ti chiamerei
Se io rivedendoti fossi certa che non soffri
Ti rivedrei
Se guardandoti negli occhi sapessi dirti basta
Ti guarderei
Ma non so spiegarti
Che il nostro amore appena nato
È già finito
Se telefonando io volessi dirti addio
Ti chiamerei
Se io rivedendoti fossi certa che non soffri
Ti rivedrei
Se guardandoti negli occhi sapessi dirti basta
Ti guarderei
Ma non so spiegarti
Che il nostro amore appena nato
È già finito
 

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