Canzoni e letteratura

Sanremo, i testi più belli della storia del festival degni di un libro di poesie

Sanremo o lo si ama o lo si odia. Ma per quanto scettici e critici si possa essere nei confronti del festival della canzone italiana una sbirciatina, fosse anche solo per curiosità, finiamo tutti per dargliela

Sanremo o lo si ama o lo si odia. Ma per quanto scettici e critici si possa essere nei confronti del festival della canzone italiana una sbirciatina, fosse anche solo per curiosità, finiamo tutti per dargliela. Le maggiori perplessità nei confronti delle edizioni più recenti sono soprattutto musicali: in tanti commentano che le canzoni di oggi non possono reggere il confronto con quelle del passato. Per farvi passare un momento amarcord come si deve abbiamo fatto una selezione dei brani più belli di sempre, veri e propri capolavori letterari che certo non sfigurerebbero in un libro di poesie. Dalle canzoni più classiche come “Nel blu dipinto di blu” e “Un’avventura”, a quelle romantiche e moderne.

 

Domenico Modugno, Nel blu dipinto di blu – Sanremo 1958
“Penso che un sogno così non ritorni mai più,
Mi dipingevo le mani e la faccia di blu”

 

Bobby Solo, Una lacrima sul viso – Sanremo 1964
“Da una lacrima sul viso, ho capito molte cose
Dopo tanti e tanti mesi ora so, cosa sono per te”

 

Luigi Tenco, Ciao amore ciao – Sanremo 1967

“La solita strada, bianca come il sale
Il grano da crescere, i campi da arare”

 

Lucio Battisti, Un’avventura – Sanremo 1969
“Non sarà un’avventura, non può essere soltanto una primavera
Questo amore non è una stella, che al mattino se ne va”

 

Nicola Di Bari e Ricchi e Poveri, La prima cosa bella – Sanremo 1970
“Ho preso la chitarra e suono per te
Il tempo d’imparare non l’ho e non so suonare, ma suono per te”

 

Rino Gaetano, Gianna – Sanremo 1978
“Gianna Gianna Gianna sosteneva tesi e illusioni
Gianna Gianna Gianna prometteva pareti e fiori”

 

Loretta Goggi, Maledetta primavera – Sanremo 1981
“Voglia di stringersi e poi, vino bianco, fiore e vecchie canzoni
E si rideva di noi, che imbroglio era maledetta primavera”

 

Mia Martini, E non finisce mica il cielo – Sanremo 1982
“E non finisce mica il cielo, anche se manchi tu
Sarà dolore o è sempre cielo, fin dove vedo”

 

Matia Bazar, Vacanze romane – Sanremo 1983
“Roma, dove sei? Eri con me
Oggi prigione tu, prigioniera io”

 

Fiorella Mannoia, Quello che le donne non dicono – Sanremo 1987
“Ci fanno compagnia certe lettere d’amore, parole che restano con noi
E non andiamo via, ma nascondiamo del dolore che scivola, lo sentiremo poi”

 

Anna Oxa, Quando nasce un amore – Sanremo 1988
“Quando nasce un amore non è mai troppo tardi,
scende come un bagliore da una stella che guardi,
e di stelle nel cuore ce ne sono a miliardi’

 

Massimo Ranieri, Perdere l’amore – Sanremo 1988
“E adesso andate via, voglio restare solo
con la malinconia, volare nel suo cielo”

 

Tazenda, Spunta la luna dal monte – Sanremo 1991
“Notte scura, notte senza la sera
Notte impotente, notte guerriera
Per altre vie, con le mani le mie,
Cerco le tue, cerco noi due”

 

Gianluca Grignani, Destinazione Paradiso – Sanremo 1995
“Un viaggio a senso solo senza ritorno se non in volo
Senza fermate né confini solo orizzonti neanche troppo lontani”

 

Ron e Tosca, Vorrei incontrarti fra cent’anni – Sanremo 1996
“Vorrei incontrarti fra cent’anni
Tu pensa al mondo tra cent’anni
Ritroverò i tuoi occhi neri, tra milioni di occhi neri, saran belli più di ieri”

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