Canzoni come poesie

Ma il cielo è sempre più blu, un inno alla vita e alla rinascita che ci attende

Fra le canzoni più cantate dai balconi degli Italiani, c'è "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano. Ma qual è il significato di questa canzone?
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Scritta e interpretata da Rino Gaetano nel 1975, “Ma il cielo è sempre più blu” è una delle canzoni più note del repertorio musicale italiano. A emozionarci non è soltanto il suo incedere allegro e danzante, ma anche le sue immagini vivaci, che hanno reso questo brano un vero e proprio inno alla vita. Non è un caso che “Ma il cielo è sempre blu” sia stata cantata dai balconi e dalle finestre di migliaia di italiani rinchiusi a casa a causa del coronavirus. Eppure, nonostante la sua notorietà, il significato di questa canzone non è poi così immediato. Che cosa ci racconta Rino Gaetano? E perché, fra le mille immagini prosaiche che compongono il testo, improvvisamente si apre uno squarcio di cielo blu e “sempre più blu”?

Che cosa vuol dire che il cielo è sempre più blu

Come un uccello che plana dall’alto, l’autore osserva l’umanità dal cielo. Vede uomini e donne. Sono tutti indaffarati, immersi nelle contingenze della vita, in preda a una frenesia difficile persino da descrivere. Il risultato è, dunque, un’infinita enumerazione di immagini, che restituiscono le contraddizioni di una società diseguale e frammentata. Eppure, in questo grande caos, c’è una cosa che accomuna tutti: un cielo blu. Un cielo che, ogni volta lo si guarda, diventa sempre più blu. Un cielo sotto il quale siamo tutti uguali: ugualmente meravigliati e impotenti davanti alla sua immensità. Quello di Rino Gaetano è, dunque, un invito ad alzare lo sguardo verso il cielo. Un gesto semplice, quanto potente, che ci aiuta a comprendere come le piccole cose della vita sono parte di qualcosa di molto più grande, che va avanti con o senza di noi. Che ci aiuta a superare le difficoltà della vita, ricordandoci che siamo uomini imperfetti, caduchi, ma protesi sempre verso l’infinito. Un invito a rinascere ogni giorno, a cantare la vita e l’universo, senza perdere fiducia nel mondo e nel futuro che ci attende. 

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