In ricordo di Mirella Freni

È morta Mirella Freni, la stella della lirica italiana legata a Luciano Pavarotti

Con la sua voce purissima e il suo timbro caldo, Mirella Freni ha stregato i teatri di tutto il mondo
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È morta la soprano Mirella Freni, stella della lirica italiana, che con la sua voce ha stregato i teatri di tutto il mondo. 

“Un giorno o triste per la lirica e per la cultura. Ci ha lasciato Mirella Freni un grande soprano, un talento italiano che con la sua voce ha saputo emozionare il mondo intero”. Così il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.

Chi era Mirella Freni

Nata a Modena il 27 febbraio del 1935, Mirella divenne la stella della lirica italiana grazie a una memorabile Boheme nel 1963 alla Scala. A dirigere l’opera di Giacomo Puccini fu Herbert von Karajan, la regia era di Franco Zeffirelli.  La soprano modenese aveva debuttato nel 1955 al teatro comunale di Modena ed era molto legata a Luciano Pavarotti, sin dall’infanzia.  Allieva di Luigi Bertazzoni e Ettore Campogalliani, maestri di scuola vocalistica, orientata musicalmente da Leone Magiera (suo primo marito), Mirella Freni ebbe una carriera sfolgorante, sin dai suoi esordi come bambina prodigio. Ma fu la Boheme del 1963 a immortalarla come la “Mimì” della lirica. 

“L’intelligenza interpretativa – come si legge nella voce che la Treccani le ha dedicato – unita a una tecnica solida e alla proficua collaborazione con grandi direttori quali Karajan, Carlos Kleiber, Claudio Abbado, le ha permesso di sfruttare al meglio le qualità di una voce purissima, dal timbro caldo ed espressivo. Le sue interpretazioni, prive di eccessi e attente alla partitura, emergono per la morbidezza e la duttilità di emissione e per l’intensità e spontaneità della recitazione”.

La bambina sotto il pianoforte

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“… me ne stavo buona buona a giocare sotto il pianoforte mentre Luciano, papà e mamma lavoravano, e non mi rendevo quasi conto di ascoltare due delle più grandi voci dell’epoca”. Micaela Magiera ci racconta in queste pagine la giovinezza e gli esordi di Mirella Freni, Leone Magiera e Luciano Pavarotti, tre figure di somma statura nella scena belcantistica e musicale del Novecento, tre ritratti carichi di vita e di umanità riletti attraverso lo sguardo limpido e sincero della bambina di allora.

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