LA CATTIVA TELEVISIONE

Ma che bisogno ha Barbara Alberti di andare e tornare al Grande Fratello VIP?

Saper rinunciare è un atto di grande personalità. Ecco perché una scrittrice di successo come Barbara Alberti dovrebbe dare il buon esempio al pubblico
Ma che bisogno ha Barbara Alberti di andare e tornare al Grande Fratello VIP?

Barbara Alberti è tornata agli onori della cronaca per essere rientrata nella casa del Grande Fratello VIP. I titoli sono tutti su di lei. Dopo il malore accusato durante la puntata che l’ha vista in nomination, riuscendo in tal modo a saltare la prova del televoto, tra le polemiche generali (ha ricevuto accuse di aver finto il malore per evitare l’esclusione), la scrittrice umbra è rientrata nella “casa” più trash d’Italia. Un malore le ha provocato il ricovero in una clinica di Roma per accertamenti (tra le notizie pubblicate è stata sottoposta ad encefalogramma e risonanza magnetica), ma non è bastato a farla rinsavire nell’abbandonare un programma che per la sua reputazione serve soltanto a macchiarne la biografia.

Mi dispiace essere così duro, ma una persona mediamente illuminata dovrebbe evitare di macchiare la propria vita professionale partecipando ad un programma di tale natura. Una trasmissione in cui la qualità e l’autorialità sono al limite della decenza e in cui gli istinti della peggiore specie sono esibiti all’insegna dell’aumentiamo gli ascolti.

Può piacere o no, ma Barbara Alberti rimane una scrittrice che negli anni ha scritto dei libri e delle sceneggiature cinematografiche di successo. L’autrice ha saputo evidenziare le tematiche e le problematiche dell’amore e delle donne in modo innovativo, contemporaneo, dando al ruolo della femminilità una centralità. Una scrittrice che ha saputo coinvolgere il pubblico grazie ad un linguaggio leggero e grazie a questa grandissima qualità ha ottenuto ampia notorietà e forte visibilità mediatica.

La domanda che adesso viene spontanea è sempre la stessa. Che bisogno ha una persona con questa storia di abbassarsi a fare da cavia al Grande Fratello? Le risposte possono essere tante, ma tutte non giustificabili. A mio avviso è assurdo non saper rinunciare ai riflettori. Trovo deplorevole che in nome della visibilità e della notorietà ci si svenda in questo modo. Non è accettabile.

Bisognerebbe avere il coraggio invece di dare il buon esempio. Per usare le parole di Lev Tolstoj “un sacrificio compiuto per esigenza di onestà è la più alta gioia dello spirito.” Il Grande Fratello non è un modello educativo: ecco perché chi ha avuto già la fortuna del successo dovrebbe sposare la via della rinuncia per il bene degli altri. “Chiunque cerchi di guidare gli altri, deve essere in grado di rinunciare a molte cose”, affermava Goethe, un messaggio che mette in evidenza l’enorme responsabilità di chi ha un ruolo pubblico nel diventare un modello positivo per il resto della popolazione.

Tengo a precisare che ciascuno di noi è libero di comportarsi come vuole. Quindi se Barbara Alberti ama andare al GF lo faccia pure. Resta inteso che da parte mia c’è la liberta di criticare una scelta che non trovo adeguata, soprattutto per una persona del suo calibro che può regalare al prossimo qualcosa d’importante. “Il grado di libertà di un uomo (o una donna – ndr) si misura dall’intensità dei suoi sogni”, un messaggio di Alda Merini (una donna che della rinuncia ne ha fatto la propria libertà) che dovrebbe far riflettere non solo Barbara Alberti, ma anche tutti gli altri personaggi che hanno o hanno avuto un ruolo pubblico e che in nome della notorietà si prestano alla gogna del Grande Fratello VIP o altri reality della stessa specie.

Pertanto, gentile Barbara abbi la forza di saper rinunciare a quel programma che, a quanto leggo, ti ha dato tanta sofferenza, non eleva la tua immagine pubblica e non da prestigio al tuo enorme passato.

Saro Trovato

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