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“Luca”, 5 ragioni per amare il nuovo film della Pixar

"Luca" è il nuovo capolavoro della Pixar. Una storia incredibile di un'amicizia, in grado di farci riflettere su moltissimi aspetti della nostra vita.

Luca è l’ultimo capolavoro degli studi Pixar. Non uso questa parola con leggerezza. Il regista Enrico Casarosa ci trasporta nella splendida zona ligure d’Italia per narrare questa costruttiva storia di due amici durante la loro prima adolescenza. Dopo più di 20 film della Pixar, dovremmo sapere cosa aspettarci, giusto? Infatti, questo film d’animazione è molto di più di un semplice cartone per bambini.

"Luca", il film di animazione Pixar ambientato il Liguria

“Luca”, il film di animazione Pixar ambientato il Liguria

Esce a giugno “Luca”, il cartone ambientato su riviera italiana. E’ stato pubblicato il trailer che mostra le prime scene d’animazione del film Pixar

Scopriamo insieme 5 ragioni per vederlo e amarlo. Ispirato al migliore amico d’infanzia del regista Enrico Casarosa, anche lui di nome Alberto, bambini e adulti si innamoreranno del film in modi diversi. 

 

 

1. La bellezza delle cinque terre

Il villaggio fittizio di Portorroso è una vera e propria cartolina. La storia è ambientata in questa città italiana fittizia. Portorosso è stato ispirato dall’aspetto delle città costiere delle Cinque Terre che sono costituite da edifici multicolori in cima a scogliere con meravigliose acque azzurre. Questo ambiente è replicato alla perfezione in “Luca”. Immaginate i paesaggi sottomarini di Finding Nemo abbinati ai dettagli parigini di Ratatouille e avrete il meglio dei due mondi in Luca.

 

2. Il valore prezioso dell’amicizia

In Luca vediamo una storia di crescita e cambiamento di due amici che sono segretamente mostri marini e vogliono esplorare il mondo umano.

I mostri marini sono in grado di apparire umani quando la loro pelle è asciutta ma, sfortunatamente, vivendo vicino agli umani, devono mantenere un’identità segreta.  I due amici non potrebbero essere più diversi, con Luca che è un timido sognatore e Alberto un avventuroso piantagrane. La loro amicizia è però in grado di far uscire il meglio di loro. 

Due ragazzi adolescenti possono ispirarti a vedere il mondo con occhi nuovi. Non è un caso che il regista Enrico Casarosa abbia attinto ai suoi ricordi d’infanzia per mostrare come un amico possa spingerti fuori dalla tua zona di comfort. I veri amici possono anche aiutarti ad uscire dall’acqua anche quando pensi di non farcela. I film della Pixar, possono essere commercializzati come film d’animazione per bambini, ma raggiungono costantemente un pubblico molto più ampio con storie in grado di far commuovere, ridere e riflettere.

 

3. Luca rende omaggio all’epoca d’oro del cinema italiano

Gli appassionati di cinema saranno deliziati dai riferimenti all’epoca d’oro del cinema italiano, specialmente il periodo neorealista. Fate attenzione ai manifesti e alle uova di Pasqua in tutto il film. C’è anche un inaspettato riferimento a Marcello Mastroianni e a La Strada di Fellini. C’è anche un cenno ai Disney Studios: un poster di “20.000 leghe sotto i mari” di Walt Disney, che ha aperto nel dicembre 1954, al cinema di Portorosso. 

 

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4. Luca vi ispirerà a mettere a tacere la voce nella vostra testa che vi impedisce di fare le cose.

Hai mai sofferto della sindrome dell’impostore? Avete una voce assillante nella vostra testa che vi ricorda tutti i “se”, le vostre paure e le ragioni per non provare qualcosa di nuovo? Io sì, e ho trovato la strategia perfetta grazie ai consigli di Luca e del suo amico Alberto.

Un tormentone che adotteremo nella tua vita dopo aver visto Luca è: “Silencio, Bruno”. Bruno è una metafora usata per descrivere le voci assillanti e piene di dubbi nella testa dei personaggi che li dissuadono dal correre rischi. Alberto dice a Luca di mettere a tacere il suo Bruno in modo che possa uscire dalla sua zona di comfort e perseguire i suoi sogni.

Mentre questo non giustifica l’assunzione di ogni tipo di rischio nella vita, è un promemoria positivo per bambini e adulti per essere coraggiosi e non farsi trascinare dalle voci nella loro testa.

 

5. Luca visto come una storia LGBTQ+

La Pixar, come la maggior parte delle filiali della Disney, deve ancora mettere i personaggi LGBTQ+ in un film. E anche se il regista di Luca, Enrico Casarosa, ha detto che questo film è fermamente incentrato sull’amicizia e niente di romantico, è facile capire perché il pubblico sta notando sfumature queer.

Il trailer del film ha immediatamente fatto un paragone con”Chiamami col tuo nome”, una storia d’amore estiva gay ambientata in una simile città italiana sulla spiaggia. Per ovvie ragioni, Luca non parla di questo, ma ha comunque alcuni messaggi codificati in “modalità” queer.

Per cominciare, si potrebbe sicuramente leggere il rapporto tra Alberto e Luca come qualcosa di più di un’amicizia, già chiaro dallo stesso trailer. C’è anche l’idea dei mostri marini che vivono sotto mentite spoglie e che devono “fare coming out” con i loro concittadini umani. Questo porta alla nozione di accettazione, che è un tema importante per una serie di comunità – quelle LGBTQIA+ in particolare.

Infine, Luca è uscito nel bel mezzo del mese dell’orgoglio, Giugno, quindi francamente la comunità queer se lo merita.

 

Stella Grillo

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