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Leonardo: perchè la serie tv su Rai 1 è stata un successo

Leonardo: la serie di Rai 1 ha ricevuto diverse critiche ma anche molti apprezzamenti. L'ultima puntata della prima stagione ha registrato più di 5 milioni di spettatori.

Meme, commenti e 5.279.000 spettatori per la puntata di ieri 13 Aprile: Leonardo su Rai 1 è stata una vera e propria serie evento. Dopo l’ultima puntata si è confermata una pellicola imperdibile, che ci ha offerto una lettura originale del genio italiano per eccellenza. Se ne è parlato tanto anche in una visione critica ma, come si dice, l’importante è che se ne parli. 

 

Una vera serie evento

Creata da Frank Spotnitz e Stephen ThompsonLeonardo è una serie tv  “storica” che racconta, in versione inedita, Leonardo da Vinci, interpretato da Aidan Turner. È stata prodotta da Lux Vide, Rai FictionBig Light Productions, Sony Pictures Television, RTVE e France Télévisions ed è andata in onda dal 23 marzo 2021. La serie segue il viaggio dell’artista che lo porta  a conoscere Ludovico Sforza e racconta anche l’incontro con la sua musa Caterina da Cremona, interpretata da Matilda De Angelis. Un personaggio, quello di Caterina, misterioso e affascinante, che affonda le radici in una storia meno conosciuta ma, per questo, non meno importante per la vita di Leonardo. Per recuperare tutte le puntate, dal 28 aprile, 

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Le critiche

Le critiche sulla serie si concentrano in particolare modo sulla “forzata” modernizzazione delle situazioni e dei dialoghi. Inoltre, come riportano molti fan e studiosi della vita di Leonardo Da Vinci, la serie ha aggiunto un po’ troppa fantasia nel raccontare le vicende. e il fatto che le vicende narrate, con gli accadimenti biografici di Leonardo, c’entrano davvero poco.

Tra i tanti esempi che potremmo fare, ci sono quelli riguardanti Verrocchio. Quest’ultimo,  ai tempi del Battesimo di Cristo,  aveva circa 40 anni, mentre nel film è interpretato dall’ormai anziano Giannini; Ma stessa cosa vale per la storia di Caterina da Cremona, raffigurata come una cortigiana di almeno un secolo più avanti. Se le domande che voleva farci porre la serie sono “Cosa muoveva la infinita immaginazione di Leonardo? Quale travaglio nascondevano le sue più grandi creazioni?”, ci dobbiamo chiedere anche se era necessario stravolgere una vita già straordinaria di suo.

Una fiction e non un documentario

È importante sottolineare che, quando si vede una fiction, non dobbiamo pensare di approcciare ad un documentario. Il rischio di questi prodotti è quello di confondere i fatti realmente accaduti – e conosciuti da pochi- con quelli raccontati. La cosa interessante da sottolineare è che per creare queste fiction, gli sceneggiatori si sono sicuramente informati su aspetti inediti e meno conosciuti della storia. Lo testimonia il primo “curriculum” scritto da Leonardo, criticato da molti , ma reale. Lo stesso Gigi Proietti lo aveva già recitato, regalandoci un’informazione spesso sconosciuta.

Leonardo da Vinci scrisse per Ludovico il Moro un elenco delle sue capacità, volto a spiegare in 12 punti le proprie abilità, al fine di farsi assumere:

“[…] Costruirò carri coperti, sicuri, inattaccabili e dotati di artiglierie, che riusciranno a rompere le fila nemiche, aprendo la strada alle fanterie, che avanzeranno facilmente e senza ostacoli […] In tempo di pace, sono in grado di soddisfare ogni richiesta nel campo dell’architettura, nell’edilizia pubblica e privata e nel progettare opere di canalizzazione delle acque. So realizzare opere scultoree in marmo, bronzo e terracotta, e opere pittoriche di qualsiasi tipo. Potrò eseguire il monumento equestre in bronzo che in eterno celebrerà la memoria di Vostro padre e della nobile casata degli Sforza”.

 

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