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La polemica

La polemica di Michela Murgia contro il commissario Figliuolo in divisa

Ieri sera Michela Murgia, ospite al programma DiMartedì condotto da Giovanni Floris ha criticato il commissario Paolo Figliuolo.

Ieri sera la scrittrice Michela Murgia era ospite di Giovanni Floris nel programma DiMartedì, in onda su LA7. Si stava parlando del commissario straordinario per l’emergenza Covid, Paolo Figliuolo e del suo modo di affrontare la situazione. Floris ha elencato alcuni degli ultimi slogan pronunciati dal commissario, sottolineando un cambiamento verbale oltre a quello di forma, per così dire, che lo ha visto presentarsi in televisione in divisa. Murgia ha dunque risposto criticandone fortemente l’atteggiamento.

Le parole di Michela Murgia

“A me personalmente spaventa avere un commissario che gira con la divisa, non l’ho mai subito il fascino della divisa” esordisce così Michela Murgia rispondendo al conduttore Giovanni Floris che ha riportato in una grafica i vari slogan usati da Figliuolo come “fuoco alle polveri” o “nuovo fiato alle trombe”. “Da un uomo che proviene da un contesto militare non ci si può che aspettare un linguaggio di guerra. Mi domando se il linguaggio di guerra sia quello giusto da utilizzare con chi non è militare, cioè con tutto il resto del Paese” continua la scrittrice ospite del programma DiMartedì.

Alla puntualizzazione del conduttore che afferma funzionare il nuovo metodo di Figliuolo, Murgia risponde “Funziona? Ma funziona su chi? Non capisco. Io gli unici uomini che ho visto in divisa davanti alle telecamere, che non fossero le forze dell’ordine durante un arresto importante, sono i dittatori. Quando vedo un uomo in divisa mi spavento sempre, non mi sento più al sicuro. Non sono sicura che la categoria bellica sia la categoria con cui si può responsabilizzare un paese. Ci spaventa di più”. Il problema dunque è, ancora una volta, dal punto di vista della scrittrice, la mitizzazione dell’uomo forte e potente, in questo caso del commissario Figliuolo.

 

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