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Il film

“La concessione del telefono – C’era una volta a Vigata”, il film tratto dal romanzo di Camilleri

“La concessione del telefono” è un film del progetto televisivo “C’era una volta a Vigata” tratto dai romanzi di Andrea Camilleri

Questa sera su Rai 1 andrà in onda “La concessione del telefono – C’era una volta a Vigata”, un film diretto da Roan Johnson, tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri del 1998. Il film è il terzo capitolo della saga “C’era un volta a Vigata”.

“La concessione del telefono – C’era una volta a Vigata”

Nella Vigata di fine Ottocento vediamo l’affannosa attività di Pippo Genuardi, un commerciante di legnami poco interessato al suo lavoro e grande estimatore di donne e di novità tecnologiche. A dare inizio ad una serie di fraintendimenti è il suo desiderio di installare un apparecchio telefonico collegato con la casa del suocero. Per riuscire nel progetto spedisce tre lettere al prefetto Marascianno che però si rivela paranoico e complottista. Tanto che l’iniziativa del commerciante viene interpretata come una mossa sovversiva. Ma nel suo agire sconsiderato Genuardi si deve confrontare anche con Don Lollò, “l’uomo di rispetto” del paese che all’inizio crede che sia tutta una presa in giro nei suoi confronti. La storia si rivela una serie mortale di equivoci.

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“La stagione della caccia – C’era una volta a Vigata”, il film tratto dal romanzo di Camilleri

“La stagione della caccia – C’era una volta a Vigata” è un progetto televisivo tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri

 

La Vigata di Andrea Camilleri

“La concessione del telefono” è il terzo film della serie “C’era una volta a Vigata” dopo “La mossa del cavallo” e “La stagione della caccia” La serie evento porta in vita la immaginaria cittadina siciliana, la stessa del Commissario Montalbano, frutto dell’insuperabile fantasia di Andrea Camilleri. Una trasposizione fedele e curata nei dettagli grazie anche alla presenza dello stesso Camilleri nella sceneggiatura dei film, che vuole mostrare l’abilità dello scrittore sotto un punto di vista diverso da quello delle pagine immacolate. Anche in questo caso, il regista Roan Johnson riesce a riportare su pellicola, come nel romanzo, le voci narranti e i vari documenti dell’epoca.

 

 

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