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Il caso di “Tolkien”, il film ripudiato dagli eredi dello scrittore

In sala dal 12 settembre, il film "Tolkien" di Dome Karukoski racconta la vita dello scrittore più a letto al mondo
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Tolkien, lo scrittore più letto al mondo con 150 milioni di libri venduti, è il protagonista del nuovo film di Dome Karukoski. Una biopic, ma soprattutto un omaggio al grande mago delle Terre di Mezzo’ e dello Hobbit, che con i suoi libri ha appassionato migliaia di lettori. Il film passa in rassegna la difficile infanzia di Tolkien, gli anni della formazione scolastica, l’amore con la futura moglie Edith, fino al trauma della I guerra mondiale sul fronte della Somme.

Una storia di amicizia maschile

In Tolkien tutto parte dalla Prima Guerra Mondiale, nell’inferno della Somme, dove John Ronald Reuel Tolkien vive la sua personale guerra di trincea. E dove il futuro scrittore perde uno dei tre suoi talentosi amici di Oxford votati all’arte e con cui condivide tutto. J. R. R. Tolkien, interpretato da Nicholas Hoult, è immortalato nel momento in cui ancora le le storie e i personaggi vagano soltanto nella sua immaginazione.

“Per me, una delle maggiori sfide è stata quella di esprimere visivamente la mente di un genio. Ho scavato così a fondo nelle storie di Tolkien come nelle sue illustrazioni, cercando di capire come funzionava davvero la sua mente. Volevo – continua il regista – che sia quelli che amano i suoi libri sia quelli che non li conoscono fossero in grado di rintracciare lo spirito di Tolkien e della sua Terra di Mezzo “.

Crescere con Tolkien

“Ho in comune con Tolkien molte cose – spiega Dome Karukoski – ho cominciato a leggere i suoi libri a dodici anni e crescendo mi sono reso conto di quanto fossero importanti per me i suoi libri. Anche io ho poi conosciuto mio padre tardi e ho avuto problemi di povertà che ho superato anche grazie alla lettura dei suoi libri”.

Il caso degli eredi di Tolkien

Gli eredi di Tolkien hanno preso le distanze dal film, affermando di non voler in “nessun modo” sostenere la pellicola. La Tolkien Estate che rappresenta gli eredi dello scrittore si è infatti opposta alla pellicola, esprimendo dubbi e perplessità. Come specificato in un comunicato ufficiale, la famiglia di Tolkien “non ha mai dato l’autorizzazione alla realizzazione del film e non ha partecipato alla sua lavorazione“. Nella diatriba è intervenuto anche il regista, Dome Karukoski: «Mi sono offerto di guardarlo con i familiari di Tolkien, così possono vedere che è stato fatto da un suo grande ammiratore».

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