Letteratura e cinema

I 10 detective più famosi della letteratura che sono stati protagonisti al cinema

La televisione vive da troppo tempo un forte complesso di inferiorità rispetto a tanti altri mezzi di comunicazione. Pasolini la definiva ''promotrice e divulgatrice di anticultura''...

Da Sherlock Holmes a Victoria Ifigenia Warshawski, ecco i più famosi detective della letteratura che abbiamo conosciuto grazie al grande e piccolo schermo

MILANO – La televisione vive da troppo tempo un forte complesso di inferiorità rispetto a tanti altri mezzi di comunicazione. Pasolini la definiva ”promotrice e divulgatrice di anticultura” e Moravia la considerava profondamente ”qualunquista”, insomma, quello tra televisione e libro (o più ampiamente, tra televisione e cultura) è un contrasto quasi ancestrale. Eppure, a pensarci bene, i telespettatori che dovrebbero ringraziarla esistono eccome. Quante volte, guardando un thriller o un poliziesco ci siamo appassionati e affezionati ai protagonisti? Quante volte, poi, abbiamo scoperto che quegli stessi personaggi provenivano dalle penne dei grandi giallisti inglesi o americani? L’Huffington Post ha stilato una classifica dei più famosi protagonisti di gialli e thriller che abbiamo visto sul grande e piccolo schermo.

1.    Sherlock Holmes
L’attore britannico Basil Rathbone ha interpretato  il grande detective in quattordici film tra il 1939-1946 e la sua interpretazione cinematografica di Holmes è l’esempio con il quale si sono misurate tutte le interpretazioni successive. A questa, infatti, si sono susseguite numerose interpretazioni cinematografiche e televisive.  In tempi più moderni, le vesti dell’acuto detective sono state indossate da Robert Downey Jr. L’attore, a detta del pubblico, è riuscito a fornire un’interpretazione molto più vera e vicina allo spirito del personaggio, nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle alla fine del XIX secolo, rispetto a molte versioni cinematografiche.

2.    Sam Spade
Un altro must-have di questa lista è Sam Spade , il complesso (anti )eroe del romanzo di Dashiell Hammett, intitolato “Il falcone maltese” (1930), pubblicato a puntate nella rivista pulp Black Mask. Il detective Spade compare per la prima e ultima volta in questo romanzo e, oltre a essere uno dei personaggi più amati dal pubblico, è stato il ruolo che ha catapultato Humphrey Bogart nell’Olimpo dei grandi attori. La versione cinematografica del 1941 è strettamente collegata alle pagine del romanzo soprattutto per quanto riguarda i dialoghi e le battute dei personaggi, brillantemente consegnate a un cast di prim’ordine . A detta dei critici, l’unica eccezione è Mary Astor, incapace di assumere i panni di Brigid O’Shaughnessy , interpretata come una statua di porcellana molto fragile, versione del tutto lontana rispetto alla femme fatale sessualmente manipolatrice descritta nel libro. Nel romanzo, inoltre, Spade e O’Shaughnessy hanno conflittuale rapporto sessuale, ma nel film tutto ciò non è presente a causa del Codice di Produzione che ha preferito censurare tutti i tratti lussuriosi e le sfumature visibilmente “depravate”.

3.    Philip Marlowe
Successivo must-have è il detective privato nato dalla penna del celebre scrittore di noir Raymond Chandler.  Marlowe è stato interpretato dai più grandi nomi di Hollywood, stelle del calibro di Bogart, Dick Powell, Robert Montgomery, e Robert Mitchum, ma nessuno di quei film è riuscito a cogliere un elemento essenziale dei romanzi:  la voce cinica e l’umorismo caustico della narrazione di Marlowe. La prima apparizione di questo celebre personaggio è nel romanzo “Il grande sonno” (1939), al quale seguirono un racconto e sette romanzi, anche se uno di essi rimase incompleto. 

4.    Miss Marple
Quando si parla di grandi gialli della letteratura è impossibile dimenticarsi di Agatha Christie. Miss Jane Marple, o semplicemente Miss Marple, presente in dodici romanzi e in venti racconti della scrittrice inglese, apparve per la prima volta nel romanzo “La morte nel villaggio” (1930). Nel corso degli anni sono stati prodotti numerosi film sull’astuta vecchietta; in ben quattro occasioni, 1961 e il 1964 ne vestì i panni l’attrice Margaret Rutherford, in una versione che la Christie mostrò di non apprezzare particolarmente, con grande disappunto dell’attrice. È vero che questi film somigliano ben poco ai romanzi, ma a modo loro, grazie al loro particolare umorismo eccentrico, sono stati amati dal pubblico britannico.

5.    Holly Martins e Harry Lime
Quando un film è tratto da un libro, il libro è sempre superiore. Esiste la possibilità che il film aggiunga un quid al libro? “Il terzo uomo”, romanzo di Graham Greene, è una brillante drammatizzazione della lotta della società moderna velata da una sorta di ambiguità morale, e la versione cinematografica del 1949 interpretata da Joseph Cotten (Holly Martins)  e Orson Welles (Harry Lime) è famosa per la caratterizzazione di due anime moralmente in conflitto. Film e libro, in questo caso particolare, sono strettamente collegati tra loro; Graham Greene, infatti, durante la preparazione della sceneggiatura del film, scrisse un romanzo dal medesimo titolo, che venne pubblicata l’anno dopo l’uscita della pellicola, ossia nel 1950.

6.    James Bond
Visto che siamo in tema e stiamo ragionando a proposito di quanto i romanzi perdano nella traduzione in linguaggio cinematografico, possiamo aprire un vero e proprio vaso di Pandora e far emergere una grande eccezione a questa regola. Consideriamo i romanzi thriller di Ian Fleming , ad esempio. Per molti appassionati, i primi cinque film di Bond con Sean Connery, sono superiori ai romanzi dai quali sono stati tratti. Il critico Anthony Boucher ha asserito che Bond è in realtà una spia pessima e questo perché si distrae facilmente di fronte ad una bella donna; ogni volta la sua copertura salta e viene catturato praticamente in ogni romanzo. Ciò che lo salva è il fatto, per così dire “comodo”, che i suoi nemici siano davvero poco ferrati al tiro. Ma ciò che è veramente imperdonabile per molti lettori è che il James Bond rappresentato nei romanzi di Fleming non ha un’anima e nessuna vita interiore. Viceversa, Connery con la sua interpretazione è riuscito a conferire a tale personaggio una tridimensionalità e uno spessore che nei libri mancavano. Insomma,  Sean Connery è James Bond. 

7.    Mike Hammer
Indossiamo la nostra tuta ignifuga e cerchiamo di gestire un tema radioattivo: Mike Hammer. Il miglior film tratto dai romanzo dell’investigatore Hammer è  “Un bacio e una pistola” (“Kiss Me Deadly”) del 1955. Robert Aldrich era il regista, Ralph Meeker fu scelto per la parte di Hammer, mentre Maxine Cooper interpretava Velda, la segretaria/compagna sexy di Hammer. Questo film spinge la qualità over-the -top della prosa di Spillane in overdrive cinematografico . Michael ‘Mike’ Hammer è un investigatore creato dalla penna dall’autore statunitense Mickey Spillane nel libro del 1947 “Ti ucciderò” (da cui vennero tratti due film nel 1953 e nel 1982). Mentre i detective pulp come Sam Spade e Philip Marlowe sono duri e cinici, Hammer è per molti versi il ‘duro’ archetipico: è brutalmente violento, misogino e alimentato da una rabbia genuina che non affligge mai gli eroi di Raymond Chandler o di Dashiell Hammett. Il tema della violenza è preponderante e pochissimi dettagli sono lasciati all’immaginazione:  i romanzi, infatti,  sono scritti in prima persona ed è lo stesso protagonista a descrivere i suoi incontri violenti con gusto. Inoltre, in quasi tutti i romanzi, le vittime di Hammer sono spesso abbandonate mentre vomitano dopo un colpo allo stomaco o all’inguine. Hammer  è un duro , senza umorismo né ironia. 

8.    Coffin Ed Johnson e Grave Digger Jones
Chester Himes creò Coffin Ed Johnson e Grave Digger Jones , due investigatori che  non sono mai stati investigatori , ma avrebbero dovuto esserlo. Siamo nel 1950, un tempo in cui non c’erano detective di colore nella polizia di New York, il loro cuore batte per Harlem e non possono tirarsi indietro. Uno dei romanzi più celebri è “Cotton Comes to Harlem”, che è stato trasposto in un film interpretato da Godfrey Cambridge nel 1970. La pellicola cambia il sapore del libro, si assiste ad una sorta di ‘aggiornamento’. Gran parte delle tensioni nei romanzi derivano dal fatto che i protagonisti lavorano in condizioni di oppressione e, viceversa, le loro competenze sono essenziali dal momento che sono gli unici in grado ci contenere le rivolte razziali. Sono indispensabili, ma fortemente sottovalutati. Il film “A Rage in Harlem” è stato girato nel 1991 con Gregory Hines e Danny Glover. Nei romanzi di Himes è presente un fortissimo humor cinico, un umorismo nero, che è stato ben riproposto nei film.

9.    Easy Rawlins
Walter Mosley è uno scrittore americano molto conosciuto per una serie di gialli storici in cui il protagonista principale è il duro investigatore Easy Rawlins. La celebrità di Mosley è notevolmente cresciuta nel 1992 quando l’allora candidato presidente Bill Clinton, appassionato di letteratura gialla, lo citò tra i propri autori preferiti. Due dei suoi romanzi hanno avuto una versione cinematografica o un adattamento televisivo: dal primo che ha pubblicato, “Il diavolo in blu”, è stato tratto l’omonimo film con Denzel Washington girato nel 1995.

10.    Victoria Ifigenia Warshawski
L’ultimo detective di cui tratteremo è una donna (ahimè, l’unica in questa classifica). V. I. Warshawski è la detective dei romanzi di Sara Paretsky. Il film più famoso si intitola  “Detective coi tacchi a spillo” (1991), è stato diretto da Jeff Kanew e interpretato da Kathleen Turner, Charles Durning e Jay O. Sanders, ed è basato sul romanzo “Angelo custode” (“Deadlock”). Siamo a New York negli anni Ottanta e V.I. è figlia di un poliziotto ed è un’investigatrice privata. Alta, forzuta, esperta di karate, modi spicci, indistruttibile.

Martina Brunetti

28 aprile 2014

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