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Giornata della Memoria, 5 film che raccontano l’Olocausto

In occasione della Giornata della Memoria abbiamo pensato di consigliarvi 5 film che raccontano in modo eloquente la tragedia della Shoah

Il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria per ricordare le vittime dell’Olocausto. Tantissimi sono stati i registi che hanno preso tra le mani questo tema creando pellicole profondamente toccanti e commoventi raccontando storie reali o di fantasia. Vi proponiamo 5 film da vedere per commemorare questo giorno.

5 film che raccontano l’Olocausto

Jona che visse nella balena, Roberto Faenza -1993

Tratto dal romanzo autobiografico dello scrittore Jona Oberski intitolato “Anni d’infanzia”, il film racconta di Jona, un bambino ebreo di quattro anni che viveva ad Amsterdam. Nel 1940, dopo l’occupazione della città da parte dei tedeschi, viene deportato insieme ai suoi genitori ebrei dapprima nel Campo di concentramento di Westerbork e quindi in quello di Bergen-Belsen, dove trascorrerà l’intero periodo della guerra. A Bergen-Belsen vive in una baracca con la madre, mentre il padre è assegnato ad un altro settore del campo. Il bambino subisce freddo, fame, paure e sofferenze. Sono rarissimi i casi in cui viene trattato con garbo: solo il cuoco e il medico dell’ambulatorio sono gentili con lui. Il destino dei genitori di Jona, però, è tragico.

La chiave di Sara, Gilles Paquet-Brenner – 2010

Tratto dall’omonimo romanzo di Tatiana de Rosnay, il film è in due tempi. Durante il Rastrellamento del Velodromo d’Inverno, viene catturata la famiglia di Sarah Starzynski. La bambina però riesce a nascondere il fratello minore Michel in un armadio a muro, chiudendolo dentro a chiave e facendogli promettere di aspettare il suo ritorno, pensando così di poterlo salvare dal rastrellamento. Parigi, ai giorni nostri. Julia Jarmond è una giornalista statunitense, residente da anni nella capitale francese. Sposata con un architetto Bertrand Tézac, ha una figlia adolescente, Zoe. Il caporedattore della rivista per la quale lavora le affida un articolo sui fatti del Rastrellamento del Velodromo d’Inverno.

La signora dello zoo di Varsavia, Niki Caro – 2017

Il film è ispirato a una storia realmente accaduta. All’inizio della seconda guerra mondiale, durante l’invasione della Polonia, anche il giardino zoologico della capitale polacca subisce i bombardamenti della Luftwaffe. Molti degli animali muoiono sotto le bombe, altri fuggono dalle gabbie e alcuni vengono abbattuti dai soldati polacchi. Quando i tedeschi entrano in città, le gabbie vengono requisite per farne depositi temporanei di armi e munizioni. Prima dell’inizio delle deportazioni, grazie alla copertura della nuova attività nello zoo e della fiducia accordata loro dai nazisti, i due coniugi prelevano centinaia di ebrei dal ghetto e, facendoli transitare nei passaggi retrostanti le gabbie degli animali, li nascondono nelle cantine della propria casa fintanto che possano fuggire forniti di falsi documenti.

La scelta di Sophie, Alan J. Pakula – 1982

Tratta dall’omonimo romanzo di William Styron la pellicola narra le vicende di un aspirante scrittore che fa la conoscenza, trasferitosi a New York, di una coppia di ragazzi che vivono nella stessa casa: lei, una donna polacca immigrata dopo la detenzione nel campo di concentramento di Auschwitz e lui un giovane ragazzo ebreo. L’amicizia dello scrittore con la coppia si fa sempre più intima fino a quando la donna polacca confessa un segreto.

A voce alta. The reader, Stephen Daldry – 2008

Tratto dal romanzo di Bernhard Schlink, il film, diviso in due parti racconta prima una storia d’amore tra Michael Berg, studente quindicenne, e Hanna Schmitz, all’epoca trentaseienne, che lavora come controllore sulle linee tramviarie di Neustadt, nella Germania Ovest del 1958. I due si conoscono casualmente: Michael, tornando da scuola, si sente male a causa di un attacco di scarlattina e viene aiutato da Hanna. la seconda riguarda un processo che vede imputate diverse guardie di un campo di concentramento, accusate di aver provocato la morte di centinaia di donne ebree all’interno di una chiesa.

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