Film da non perdere

“Erin Brockovich”, la storia vera che ha ispirato il film con Julia Roberts

Julia Roberts compie oggi 52 anni e noi la festeggiamo parlando di "Erin Brockovich", il film che le valse nel 2001 l'Oscar come miglior attrice protagonista, consacrandola nell'Olimpo delle dive di Hollywood

Erin Brockovich, segretaria precaria di uno studio legale e madre trentenne di tre figli, libera sentimentalmente dopo due divorzi, indaga sulla Pacific Gas and Electric Company, che ha contaminato le falde acquifere di Hinkley, una cittadina californiana, provocando tumori ai residenti. Questa è la storia vera di Erin Brokovich, raccontata nell’omonimo film di Steven Soderbergh. Tratto da una storia vera, il film ebbe 5 nomination ai Premi Oscar 2001 e valse l’Oscar alla straordinaria Julia Roberts. 

La storia vera

La vicenda è tratta da una storia vera. Erin Brockovich è una donna sola, dopo due divorzi, con tre bambini, disoccupata, che per un caso fortuito incontra l’avvocato Masry (Finney), il quale, spinto a compassione per la precaria situazione economica della donna, l’assume come segretaria nel suo studio legale di Los Angeles. La giovane, senza laurea in legge, si interessa a un caso di immobili comprati da una società californiana. Quel che colpisce la Brockovich è il fatto che numerosi inquilini di quegli immobili sono colpiti da malattie gravi: dal cancro alla leucemia. Ben presto, la giovane segretaria si rende conto che la società interessata a comprare quelle case, nei pressi di alcuni stabilimenti chimici, è la PGE, che tratta materiale idrico. Cosa più sorprendente, da una ricerca in archivio, scopre che il cromo (sostanza chimica altamente tossica se non controllata, utilizzata come antiruggine) è presente nell’acqua della regione circostante con una percentuale così alta da essere la causa delle malattie degli abitanti.

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La battaglia in tribunale

La battaglia in tribunale vedrà fronteggiarsi il piccolo studio privato, con un avvocato sulla soglia della pensione e una ragazza neanche diplomata, contro un colosso che fattura 30 milioni di dollari annui. Il caso è stato risolto nel 1996 per 333 milioni di dollari, il più grande risarcimento mai versato in un’azione legale nella storia degli Stati Uniti

Un’icona ambientalista

Il film con la Roberts regalò alla Brockovich fama e popolarità, diventano un’eroina dei giorni nostri. Fu la stessa Erin Brockovich a definirsi “un’icona del Ventesimo secolo”. Oggi è presidente della Brockovich Research & Consulting, e continua a combattere per diversi cause ambientali in tutto il mondo. 

Il cameo

In un cameo del film compare la vera Erin Brockovich. E’ la cameriera Julia, un omaggio alla Roberts, che serve al tavolo di un ristorante la protagonista e i suoi figli. Alle spalle della star di Hollywood c’è un uomo anziano intento a leggere il menù. Si tratta del vero Ed Masry, l’avvocato con il quale nella realtà ha lavorato Erin Brockovich.

 

Il discorso più lungo

Nel  2001  Julia Roberts conquista l’Oscar come miglior attrice protagonista per Erin Brockovich – Forte come la verità di Steven Soderbergh. «Signore sta facendo un ottimo lavoro, è veramente veloce con quella bacchetta, perché non si siede per un po’? Perché potrei non salire mai più su questo palco». Così esordisce l’attrice, rivolgendosi al direttore dell’orchestra, consapevole che il suo discorso andrà fuori tempo massimo. Incredula e piena di gioia, la Roberts passò alla storia degli Oscar per il suo discorso di oltre 4 minuti in cui ringraziò decine di persone (dimenticandosi però di ringraziare la vera Erin Brockovic), lasciandosi poi andare a una risata «Amo stare su questo palco! Amo il mondo! Sono così felice! Grazie!».

 

 
 
 
 
 
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