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“17 Again. Ritorno al liceo”, il film sul tempo e la gioventù

Stasera su La5, alle 21:10, andrà in onda "17 Again. Ritorno al liceo". Un film per riflettere sull'importanza del tempo e delle seconde chances.

Stasera su La5, alle 21:10, andrà in onda “17 Again. Ritorno al liceo”,  un film commedia del 2009 diretto da Burr Steers con protagonisti Matthew Perry e Zac Efron.

Immaginate di ritrovarvi adulti con una vita che va a rotoli. La cosa più umana da fare è ripensare e desiderare di tornare ai tempi del liceo. Giusto? Beh, il protagonista di questo film fa esattamente questo. Una serie di eventi “soprannaturali”, lo porteranno a rivivere nel suo corpo da diciassettenne, dovendosi però scontrare con i figli grandi ed una moglie in procinto di divorzio. Una commedia leggera ma allo stesso tempo estremamente profonda, in grado di farci riflettere sull’importanza del tempo e delle occasioni.

La trama di 17 Again

1989: Mike O’Donnell ha 17 anni e una grande prospettiva per il suo futuro, essendo un ottimo giocatore di pallacanestro. La sera della partita più importante della sua vita, la sua fidanzata Scarlet, gli rivela di essere incinta e gli dice che lei terrà il bambino. Così a Mike rinuncia a tutto e sposa Scarlet a soli 18 anni.

2009: alla soglia dei 37 anni, Mike O’Donnell capisce che la sua vita non è come se l’aspettava: tutto sta andando a rotoli, il lavoro, il matrimonio e il rapporto con i figli Maggie e Alex. Decide così di tornare nel suo vecchio liceo, ricordando i successi nella pallacanestro e la vita che avrebbe potuto avere; in quel momento si avvicina un bidello particolare, a cui Mike racconta i bei tempi.  Mentre sta tornando a casa in auto, gli sembra di vedere il bidello intento a buttarsi giù da un ponte. Mike blocca la macchina per salvarlo ma il bidello è sparito; sporgendosi cade nel vortice del fiume e… Ritorna magicamente ragazzo.

Con il suo corpo da 17enne, è costretto a ricominciare una nuova vita. Si trasferisce nel liceo con i figli sotto falso nome “Mark” ed è costretto a vivere una serie di sfida, a partire dal confronto con la moglie che  lo associa immediatamente al Mike adolescente di cui si era innamorata. 

Il tempo 

Molto spesso desideriamo di tornare indietro nel tempo. Desideriamo di riacquistare la forza, la spensieratezza, la libertà, la purezza d’animo e mentale, per fare scelte diverse o semplicemente per essere diversi. Molto spesso desideriamo di avere una seconda chances. Ma se questo succedesse davvero? Se la mattina ci svegliassimo dentro il nostro corpo di quando eravamo ragazzi?

Questo film esplora i dubbi e le incertezze di un uomo quarantenne intrappolato nel corpo di un diciassettenne. Le problematiche potrebbero cambiare, i bivi anche, ma quello che di fondo sono i dubbi, le difficoltà, quelle non cambieranno mai. Questo film ci insegna che la vita è fatta sempre e comunque di occasioni prese e di occasioni perse. Ci insegna che molto spesso le prime chances sono quelle più fortunate, dove mettiamo in campo un istinto sincero. Questo film ci dà una lezione sul tempo che scorre ma che non cambia le forti emozioni.

Possiamo anche vedere anche come le crisi adolescenziali, di generazione in generazione, rimangono molto spesso le stesse. Il protagonista, Mike, potendo vivere i propri figli, Maggie ed Alex, da vicino,  è in grado di vedere come certi nodi della gioventù siano uguali per tutti. 

Genitori e figli 

Ragazzi, immaginate i vostri genitori con le sembianze da adolescenti, scorrazzare nella vostra scuola o nella vostra vita privata. Quanti segreti scoprirebbero? Quante possibilità di vedere le vere parti di voi, avrebbero? Questo film ci insegna molto anche sul rapporto tra genitori e figli.

Il protagonista, sotto altre sembianze, ha la possibilità di vivere i propri figli dentro la  propria scuola o nelle relazioni più intime. Scopre con sorpresa i dubbi, le crisi, le difficoltà di questi ultimi e coglie l’opportunità di essere irriconoscibile, per aiutarli come farebbe ogni padre. Questo film ci mette davanti a quello che molto spesso è  l’approccio inconsapevole dei genitori verso il mondo adolescenziale. 

 

 

 

Stella Grillo

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