A venticinque anni dall’esordio cinematografico di uno dei personaggi femminili più iconici della cultura pop, Elle riporta sotto i riflettori l’universo di Elle Woods, ma scegliendo una prospettiva inedita: quella delle origini. La nuova serie, prodotta da Hello Sunshine e Amazon MGM Studios, debutterà il 1° luglio su Prime Video in oltre 240 Paesi, e prima ancora di andare in onda ha già ottenuto un segnale fortissimo di fiducia: il rinnovo anticipato per la stagione 2.
Un’operazione che non punta sulla nostalgia fine a sé stessa, ma su un racconto di formazione capace di parlare alle nuove generazioni senza tradire lo spirito dell’originale La rivincita delle bionde.
“Elle” Tornare alle origini di un’icona pop
La serie arriva su Prime Video il 1° luglio come molto più di un semplice prequel. È un racconto di formazione che parla di crescita, fiducia e identità, riportando in scena una protagonista che ha segnato l’immaginario collettivo e che oggi è pronta a dialogare con una nuova generazione.
Con una seconda stagione già confermata, una produzione solida e una visione chiara, lo show si candida a diventare uno dei titoli più interessanti dell’estate seriale: un ritorno che guarda al passato, ma con lo sguardo ben piantato nel presente.
Di cosa parla Elle
Elle è una coming-of-age serie che segue la protagonista durante gli anni del liceo, molto prima di Harvard, dei tailleur rosa e delle arringhe in tribunale. La serie esplora le esperienze, le scelte e le relazioni che hanno plasmato il carattere di Elle Woods, raccontando come nasce la sua fiducia incrollabile, la sua gentilezza ostinata e quella capacità tutta sua di non farsi definire dagli stereotipi.
Non è solo la storia di una ragazza brillante, ma il ritratto di un’adolescente che impara a credere nel proprio valore, anche quando l’ambiente intorno tende a sminuirla. In questo senso, si inserisce in una tradizione narrativa molto attuale: storie femminili che parlano di identità, autenticità e crescita, senza rinunciare all’ironia.
Perché Elle arriva proprio adesso, una serie che parla alle nuove generazioni
Il successo duraturo de La rivincita delle bionde non è mai stato solo legato alla commedia romantica. Il film è diventato un manifesto pop femminista ante litteram, capace di ribaltare l’idea che intelligenza e femminilità siano inconciliabili. La protagonista raccoglie quell’eredità e la rilegge per il presente.
Oggi, in un panorama seriale sempre più attento ai racconti di formazione femminili, la serie intercetta temi centrali come: la costruzione dell’autostima in adolescenza, il rapporto con le aspettative familiari e sociali, il valore della gentilezza come forza, non come debolezza
Non sorprende, quindi, che Prime Video abbia deciso di investire subito su una seconda stagione: Non è solo un prequel, ma un progetto con una voce propria.
Dietro le quinte: chi c’è dietro Elle: Reese Witherspoon e l’eredità di Elle Woods
Al centro del progetto c’è Reese Witherspoon, che torna nell’universo di Elle Woods come executive producer. Le sue parole raccontano bene il senso dell’operazione: raccontare come lei sia diventata una forza inarrestabile.
Witherspoon, attraverso la sua casa di produzione Hello Sunshine, da anni lavora su storie femminili complesse, capaci di unire intrattenimento e consapevolezza. Elle si inserisce perfettamente in questo percorso, puntando su un racconto intimo ma universale.
Cast e team creativo
Il ruolo della giovane Elle Woods è affidato a Lexi Minetree, chiamata a raccogliere un’eredità amatissima dal pubblico. Accanto a lei: June Diane Raphael è Eva, la madre di Elle, Tom Everett Scott interpreta Wyatt, il padre
La serie è creata da Laura Kittrell, con la co-direzione di Caroline Dries, mentre Jason Moore(già dietro Pitch Perfect) dirige i primi due episodi. Un team che unisce esperienza nel racconto generazionale e sensibilità pop.
Dal cinema alla serialità: perché il formato funziona
Il passaggio da film a serie TV non è casuale. Elle Woods è un personaggio stratificato, che nel film emerge già “formato”, mentre qui viene raccontato nel momento della trasformazione. La serialità permette di esplorare: le amicizie, i conflitti interiori, le prime sconfitte, le prime affermazioni personali
È proprio questa dimensione dilatata a rendere il progetto ideale per il pubblico contemporaneo, abituato a crescere insieme ai personaggi stagione dopo stagione.
Un prequel che non vive di nostalgia: cosa rende Elle diversa da altri revival
A differenza di molti revival o spin-off, non punta solo sull’effetto ricordo. Il suo punto di forza è la capacità di parlare a chi non ha mai visto il film originale, mantenendo allo stesso tempo un dialogo affettuoso con chi lo ama da anni.
La conferma anticipata della stagione 2 dimostra che Prime Video vede nella serie non un’operazione celebrativa, ma un titolo destinato a durare.
