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Cosa sono i cinecomics e perché hanno tanto successo

Perché i film ispirati ai supereroi dei fumetti, conosciuti come cinecomics, hanno tanto successo? Ce lo spiega Giulio Gambino, autore del libro "Guida ai cinecomics"

Se vi state chiedendo da cosa derivi il grande interesse per i cinecomics, la risposta è probabilmente racchiusa in un numero: ventidue miliardi e mezzo. Questa la cifra, dollaro più dollaro meno, incassata dai Marvel Studios grazie ai film incentrati sui supereroi, i famosi Avengers che tutti – almeno una volta negli ultimi dieci anni – abbiamo sentito nominare.

Giuda ai Cinecomics

Questo grande successo è, però, una piccola parte della particolare tipologia di produzioni e adattamenti che hanno attinto al mondo della Nona Arte. Un lungo lavoro di ricerca ha portato alla realizzazione di Guida ai Cinecomics, edito da Edizioni NPE. Una raccolta di tutti i film tratti dai fumetti; oltre 400 titoli del grande e piccolo schermo, dai più famosi ai meno noti, dagli anni Trenta fino all’era covid.

Spesso si tende ad associare i cinecomics ai grandi blockbuster con protagonisti gli eroi in maschera, come Batman di Tim Burton o Spider-Man di Sam Raimi. L’avvento del Marvel Cinematic Universe, l’universo narrativo che raccoglie sullo schermo le avventure dei supereroi della Casa delle Idee, ha sicuramente giocato un ruolo importante in questo senso. Ed è affascinante notare, dagli accostamenti presenti in Guida ai Comics, come alcune scene – ad esempio di Spider-Man 2 (2004), Sin City (2005) e 300 (2007) – siano ricostruzioni fedeli di tavole a fumetto.

Dal fumetto al cinema

Ma gli adattamenti cinematografici di storie e personaggi dei fumetti sono molto più numerosi e frequenti di quanto si creda. Commedie, drammi, film d’azione e persino horror sono diventati veri e propri cult. La Vita di Adele (2013), vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes, è da considerarsi anch’esso un cinecomic in quanto adattamento del graphic novel Le bleu est une couleur chaude di Julie Maroh. Una storia intima dalle tematiche sociali importanti, che nulla ha a che fare con mantelli e maschere. Ma molti altri sono i film insospettabili che è possibile ritrovare tra le pagine di Guida ai Cinecomics. Old Boy (2003), A History of Violence (2005) e il più recente successo di Netflix Tyler Rake (2020), per citarne alcuni.

Supereroi senza tempo

Non si può negare che il mondo dei cinecomics, soprattutto quello mainstream, sia comunque supportato da una produzione massiccia di film legati al genere supereroico. Essi, tra effetti speciali sempre più all’avanguardia, campagne marketing di proporzioni epiche e merchandising pensato per tutte le tasche, riescono a mettere d’accordo grandi e piccini, fan dei fumetti e neofiti. Lo fanno aprendo un dibattito tra chi vorrebbe sullo schermo la storia a lui nota grazie alle pagine inchiostrate e chi invece inizia a interessarsi alla Nona Arte proprio grazie al cinema.

La nuova frontiera dell’entertainment

Che si faccia parte dei primi o dei secondi, Guida ai Cinecomics è il volume ideale per scoprire questo fenomeno dilagante nel mondo dell’entertainment. Un viaggio attraverso locandine, dettagli tecnici, trame, analisi, commenti, curiosità e tavole di confronto dedicate a quella porzione di titoli – appartenenti ad una libreria ricchissima e internazionale composta da oltre 2.000 film – che sono stati distribuiti sul territorio italiano.

Giuliano Gambino

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