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Colazione da Tiffany, il film che ha consacrato Audrey Hepburn

"Colazione da Tiffany" è il film che ha consacrato Audrey Hepburn. Diva tra le più leggendarie di Hollywood, il suo sorriso e l’innata eleganza continuano ancora oggi ad affascinare il pubblico di ogni età.

Stasera 26 maggio 2024 alle ore 21:10 in tv sul canale Twentyseven andrà in onda “Colazione da Tiffany”, un film cult basato sull’omonimo romanzo di Truman Capote del 1958. Il successo del film è strettamente connesso a quello della sua protagonista: Audrey Hepburn, un’icona del cinema di Hollywood che, ancora oggi, rappresenta un vero e proprio modello di eleganza e femminilità.

Con il suo corpo minuto, la sua frangia corta, il suo eyeliner sempre presente, Audrey Hepburn è stata una Diva senza precedenti. Una bellezza eterea ma forte, data dalla personalità accesa che aveva.

Un libro diventato una pellicola di successo

Truman Capote, quando vendette i diritti di “Colazione da Tiffany”, alla Paramount Channel, aveva espressamente richiesto come attrice Marilyn Monroe.

Alla fine, però, la scelta cadde su Audrey Hepburn e fu un grande successo comunque. A differenza del libro, ambientato negli anni ‘40, il film lo è negli anni ‘60. Insomma, piccole modifiche che però hanno garantito lo stesso magnifico risultato.

Trama di “Colazione da Tiffany”

La trama di “Colazione da Tiffany” è incentrata su Holly Golightly, giovane donna di umili origini che vive a New York con un gatto senza nome e sogna una vita agiata e che spera di ottenere sposando un uomo ricco. Holly non crede nell’amore ed è uno spirito libero. Un giorno, però, incontra Paul Varjak, George Peppard, uno scrittore autore di un solo libro, con il quale instaura una bellissima amicizia. Paul si innamora di lei, scoprendone fragilità e ombre.

Un giorno a New York arriva “Doc”, Buddy Ebsen, marito di Holly, che aveva sposato giovanissima. Doc chiedere a Holly di tornare a casa, ma lei non ne vuole sapere. Nonostante gli sia molto affezionata, il mondo di provincia che Doc può offrirle le sta troppo stretto.

Una sera, Holly, incontra ad una festa un ricco brasiliano, José De Silva, José Luis de Vilallonga, e decide di partire con lui ed iniziare una nuova vita in Brasile. Solo quando questi cambia idea e la lascia con un biglietto d’addio, Holly cede ai propri sentimenti verso Paul, decide di restare a New York e tornare da lui, il cui amore è sincero.

Una protagonista super amata: Holly Golightly

Il successo della protagonista di Colazioen da Tiffany, dei suoi aspetti caratteriali controversi ma simpatici, è merito della raffinata e indimenticabile Audrey Hepburn. Giovane attrice britannica, caratterizzata da un’eleganza incredibile. Il suo portamento, il suo make up, il suo modo di indossare qualsiasi abito, l’hanno resa una vera e propria icona del cinema e della moda stessa.

Grazie alla sua brillante personalità, Audrey ha reso Holly Golightly superficiale, profonda, indipendente e fragile, volitiva e insicura al tempo stesso. Una vera e propria anticipazione di una donna contemporanea, libera e un po’ pazza, istintiva ma particolarmente intelligente. Un ritratto originale, anche se ancora un po’ legato ad alcuni stereotipi femminili.

Audrey Hepburn e il suo mito

Audrey Kathleen Ruston nasce il 4 maggio 1929 a Bruxelles da padre banchiere inglese e da madre baronessa olandese. Da bambina frequentava la scuola di ballo e sognava di diventare una danzatrice come Margot Fonteyn. Durante la guerra lei e la sua famiglia hanno sofferto molto la fame, e la sua figura snella, secondo molti, deriva da questo periodo vissuto tra stenti e privazioni.

A notare per prima il talento di Audrey Hepburn fu la nota scrittrice dell’epoca Colette, in vacanza a Montecarlo, che la volle come protagonista della sua commedia teatrale “Gigi”, tratta da un suo romanzo. A ventidue anni arriva la consacrazione: ottiene un ruolo di principessa birichina nel film Vacanze Romane di William Wyler, che le porta anche un Oscar come miglior attrice protagonista.

Tre anni dopo il film Sabrina di Billy Wilder, con Humphrey Bogart la consacra come star di Hollywood. Non solo bella: Audrey Hepburn era un’ottima attrice, dal grande talento, tanto da venir ricercata da tutti i registi dell’epoca. Arrivano così film diventati pietre miliari del cinema come Arianna, Colazione da Tiffany, My fair lady, Verdi dimore, Guerra e pace, Come rubare un milione di dollari e vivere felici, Storia di una monaca, Robin e Marian, Due per la strada, Cenerentola a Parigi e tanti altri.

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