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“Words are stones”, il corto animato che racconta come le parole possono ferire

Chi di noi non ha sperimentato almeno una volta nella vita quanto le parole abbiano il potere di ferirci? Ecco, 5 cortometraggi animati per comprendere quanto il linguaggio dell'odio può danneggiare la nostra vita e quella degli altri
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Chi di noi non ha sperimentato almeno una volta nella vita quanto le parole possono ferire. Da qui nasce la nuova campagna internazionale “Words are stones” (“Le parole sono pietre”) promossa da Lunaria contro il linguaggio dell’odio. Le parole sono infatti fra le armi più potenti e letali a nostra disposizione ed è dunque importante imparare a pesarle e misurarle nel rispetto del contesto in cui ci troviamo e delle persone che ci circondano. A volte, basta una parola sbagliata per colpire nel profondo chi abbiamo di fronte, basta una parola sbagliata per offendere, o per compiere un atto di razzismo. Ecco, 5 video che ci aiutano a capire come disinnescare gli ordigni pericolosi dell’odio. 

Le parole sono pietre

5 video di un minuto ciascuno per lanciare la campagna internazionale “Words are stones” che partirà l’8 gennaio per sensibilizzare i giovani contro il linguaggio dell’odio, il cosiddetto hate speech. I protagonisti dei 5 video sono due giovani alle prese con scene di ordinaria discriminazione in cui razzismo e xenofobia si mescolano con scene di vita quotidiana, come una partita di calcio, il bar, una festa, il cibo e il pronto soccorso. 

Ogni video si conclude con la sovrapposizione delle numerose frasi stereotipate di hate speech individuate come ricorrenti in diverse lingue, seguite da uno slogan che chiama in causa la partecipazione dello spettatore all’azione, invitandolo a porre attenzione alle parole e ai comportamenti quotidiani, esortandolo a comportarsi meglio rispetto a quanto ha appena visto in video.

La campagna è promossa da Lunaria (associazione di promozione sociale che si occupa di volontariato, ricerca, migranti) in collaborazione con Antigone (Grecia), SOS Racisme (Spagna), Grenzelos (Autria), Adice (Francia) e Kisa (Cipro).

I video sono realizzati da Stefano Argentero (regia e animazione) Juri Fantigrossi (fotografia e montaggio), Fabio Fortunato (tecnico di registrazione) e Riccardo Pieretti (doppiaggio) con la tecnica dell’animazione di plastilina in stop-motion.

La partita

 

Al bar

 

Il kebab

 

La festa in piazza

 

Al pronto soccorso

 

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