Il caso

“Lockdown all’italiana” al cinema. Si può ridere della pandemia?

La notizia dell'uscita del "Lockdown all’italiana" di Enrico Vanzina sta facendo discutere tutti sull'opportunità di far uscire un film del genere in questo periodo
"Lockdown all'italiana" al cinema. Si può ridere della pandemia?

E’ possibile fare comicità e scherzare sui giorni di quarantena forzata che gli italiani hanno trascorso da marzo a maggio a causa del coronavirus? Secondo il registra Enrico Vanzina si. E’ notizia di oggi la sua direzione del film “Lockdown all’italiana” con Ezio Greggio, Paola Minaccioni, Ricky Memphis e Martina Stella. La notizia dell’uscita del film, prevista per il 15 ottobre, sta facendo discutere tutti.

Le immagini del lockdown

I mesi del lockdown resteranno un ricordo indelebile per tutti. La reclusione forzata, le immagini sullo schermo dei camion dei militari che trasportavano bare, l’emozione dell’inno d’Italia cantato dai balconi, l’appuntamento delle 18 con i bollettini che quotidianamente riportavano il numero dei morti e delle terapie intensive. Un pensiero, quello dei mesi passati, che si fa sentire ancora oggi nonostante la ripresa, seppur con precise restrizioni, di una relativa, o nuova, normalità.

Lockdown all’italiana

II film ricalca lo schema dei cosiddetti “cinepanettoni”, ovvero la lettura di eventi e fenomeni di massa che hanno caratterizzato la società italiana in una chiave leggera e comica. A suscitare reazioni di disappunto è stata, in particolare, la locandina del film, che vede i quattro protagonisti in un contesto chiaramente domestico come è stato quello del lockdown, impegnati nelle attività che hanno segnato le giornate di molti in quel periodo. tra attività fisica e smart working.

La reazione sui social

Sui social nelle ultime ore ci si chiede se fosse opportuno far uscire adesso un film che tratta questo particolare periodo in modo leggero, al di fuori della cronaca dei fatti. Finora, il mondo della comicità e dello spettacolo in generale era stato molto reticente a raccontare il lockdown. Molti si chiedono se fosse proprio necessario ridere e scherzare di quella che possiamo definire una “ferita ancora aperta” per molti, di un trauma troppo ravvicinato per esorcizzare con una risata. Il mondo dei social sembra essersi scherzato apertamente contro “Lockdown all’italiana”, ma la risposta definitiva la darà, sicuramente, il botteghino.

 

 

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