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Serie tv da non perdere

Califfato, la serie tv che racconta l’Isis attraverso gli occhi delle donne

Con "Califfato", la nuova serie tv Netflix, la radicalizzazione islamica viene mostrata, per la prima volta, attraverso gli occhi delle donne

Composta da otto episodi di circa 30-40 minuti ciascuno, “Califfato” è una delle nuove e più seguite serie tv di Netflix. Diretto dagli svedesi Wilhelm Behrman e Niklas Rockström, “Califfato” mette in scena un imminente attacco dell’ISIS in Svezia, attraverso il punto di vista di tre donne.

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Il coraggio delle donne

Le tre donne protagoniste di “Califfato” hanno alle spalle storie e vite radicalmente diverse fra loro. Ma ad accomunarle è lo straordinario spirito combattivo, il coraggio e la tenacia nel perseguire una personale e intima realizzazione. Da Pervin, che mette a rischio la propria vita pur di scappare dalla Siria e mettere in salvo sé stessa e la figlia di pochi mesi, alla poliziotta Fatima, che elude la gerarchia del suo dipartimento, per assecondare le sue intuizioni, a Sulle, forse la figura più complessa delle tre. Dietro alla tenacia delle tre protagoniste non c’è soltanto il bisogno di salvare sé stesse, ma anche una profonda e forse inconscia volontà di affermazione. Essere donna rappresenta per le tre protagoniste un’ulteriore difficoltà nel portare avanti le proprie convinzioni, ma offre anche uno sguardo privilegiato su un mondo difficile da comprendere.

Cosa si cela dietro la radicalizzazione

Proveniente da una famiglia laica di origini islamiche, Sulle inizia a rivendicare le sue origini e la sua religione con il fervore degli integralisti. Fomentata da Ibbe, un giovane musulmano integralista, Sulle accusa il padre di aver abbandonato i valori dell’Islam per integrarsi in una società, quella svedese, che in realtà li discrimina. Il suo è un vero e proprio atto di ribellione nei confronti di una società a cui lei sente di non appartenere, che non la valorizza e non le riconosce pari opportunità rispetto ai suoi coetanei “puri” svedesi. La storia di Sulle è forse la più dolorosa, perché ci ricorda che, dietro ogni storia di radicalizzazione e violenza, c’è un vuoto. O meglio, c’è la mancanza di una reale e autentica integrazione, c’è emarginazione e senso di esclusione.

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Califfato, la serie tv ispirata a storie vere

Con la serie tv “Califfato”, la radicalizzazione islamica, per la prima volta, viene mostrata attraverso gli occhi delle donne. “La radicalizzazione è un processo lento”, come spiega Behrman, che ammette di essersi ispirato leggendo e guardando molti documentari su come i giovani vengano sedotti dalla propaganda islamica. La trama si ispira al momento storico cominciato nel 2015, quando il mondo ha cominciato ad essere sconvolto da ripetuti attacchi terroristici. Il produttore Wilhelm Behrman si è ispirato, in particolare, alla storia di tre adolescenti inglesi, che hanno scelto di radicalizzarsi e lasciare le proprie famiglie. 

 

 

 

 

 

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