Zero

Antonio Dikele Distefano sta scrivendo una serie Netflix

Lo scrittore Antonio Dikele Distefano sta scrivendo una serie Netflix dal titolo 'Zero'. Sarà la prima serie a raccontare le storie di ragazzi neri italiani
Antonio Dikele Distefano sta scrivendo una serie Netflix

MILANO – Lo scrittore Antonio Dikele Distefano ha annunciato che sta scrivendo una serie per Netflix tratta dal suo ultimo libro Non ho mai avuto la mia età. Il titolo della serie sarà Zero, e uscirà nel 2020. Sarà la prima serie italiana con protagonisti ragazzi neri italiani.

 Chi è Antonio Dikele Distefano

«I miei genitori vengono dall’Angola, ma io sono nato vicino a Varese. Quattro anni fa ho iniziato a scrivere per raccontare il mondo che mi circondava, e da allora non ho più smesso». Così si presenta Antonio Dikele Distefano, 27 anni, e una carriera di scrittore ben avviata per Mondadori, con la quale ha pubblicato tutti e quattro i suoi libri. Parallelamente alla sua attività di scrittore, Distefano è il fondatore di Esse Magazine, punto di riferimento social per il mondo del rap italiano. Oltre a vantare interviste con tutti i più grandi rapper italiani e ad essere diventato un importante piattaforma di lancio per gli emergenti, Esse Magazine ha il merito di aver avviato una conversazione sulla musica rap “dall’interno”, svecchiando parecchio il modo con cui i media tradizionali affrontano questo genere musicale. E nella sua serie Netflix Zero ci sarà tanto rap, spiega Distefano, «perché è la lingua della mia generazione».

 

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Di cosa parlerà Zero

«La serie prende spunto dai personaggi e dall’ambientazione del mio ultimo libro Non ho mai avuto la mia età. Il progetto seriale, però, ha preso una strada diversa da quella del romanzo – racconta Antonio Dikele Distefano. Zero è la storia di un ragazzo speciale, di un ragazzo nero, che ha un superpotere: è in grado di conoscere la realtà delle cose, delle persone e delle relazioni, che si nasconde sempre dietro alle apparenze».

«Per me, per un ragazzo nero e italiano come Zero, che deve tutto all’Italia, la cosa più bella è che questa sarà la prima serie nella quale i protagonisti sono dei ragazzi neri italiani. Spero che questo possa aprire una porta a quegli attori neri che non hanno mai avuto un’occasione importante. Spero che questo possa essere un ponte verso chi non ci conosce e che non sa che tra noi africani siamo diversi, come sono diversi gli europei che nascono francesi o spagnoli o inglesi».

L’impegno di Netflix e Distefano è encomiabile: raccontare la storia, inesistente nei film e nelle serie made in Italy, di tutte quegli uomini e donne che, pur essendo italiani, vengono discriminati per il colore della pelle, trattati come stranieri, come diversi.

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