Addio a Valentina Cortese, icona del cinema e del teatro italiano

Fellini, Antonioni, Strehler sono solo alcuni dei grandi registi con cui lavorò Valentina Cortese, icona del cinema e del teatro italiano
Addio a Valentina Cortese, icona del cinema e del teatro italiano

MILANO – Valentina Cortese si è spenta il 10 luglio 2019 all’età di 96 anni. Una delle tre divine del cinema italiano, assieme ad Anna Magnani e Alida Valli, ha recitato sotto la direzione dei migliori registi dell’epoca, da Federico Fellini a Franco Zeffirelli, da Vittorio Gassman a Michelangelo Antonioni.

Valentina Cortese, icona del cinema italiano

Glamour come poche, amica di Ingrid Bergman e amante di Giorgio Strehler, ammirata per il suo talento in tutto il mondo. La carriera di Valentina Cortese inizia a soli 17 anni, e a 19 già ottiene un ruolo in un film importante, Cena delle beffe di Alessandro Blasetti. Gli anni ’40 sono per lei una continua ascesa, che la porta ad avere a soli 25 anni un contratto con la 20th Century Fox a Hollywood.

Diventa amica di Cary Grant, James Stewart, Ingrid Bergman e della kermesse più esclusiva del cinema americano. Proprio la Bergman dedicò  – anni dopo – a Valentina Cortese l’Oscar che vinse nel 1975, perché “doveva vincerlo lei, non io”.

La sua carriera cinematografica decolla negli anni ’50, gli anni del successo internazionale: c’è La montagna di cristallo (1949) e il thriller Ho pura di te (1951). Tornata in Italia, recita sotto la direzione dei migliori registi italiani: Antonioni con Le amiche (1955), Vittorio Gassman con Kean (1957) e Giulietta degli spiriti (1965) di Federico Fellini.

L’amore con Giorgio Strehler

Tra Valentina Cortese e Giorgio Strehler, regista del Piccolo Teatro di Milano, ci fu un intensissima storia d’amore. Si erano conosciuti nel ’58 per Platonov e gli altri e da quel momento i due collaborarono come professionisti a teatro e come amanti nella vita privata. Insieme al Piccolo, Strehler e Cortese lasceranno capolavori insuperati: due su tutti l’Arlecchino servitore di due padroni (1963) e Il giardino dei ciliegi (1973).

“Giorgio e il Piccolo Teatro erano la mia vita. Eravamo tutti giovani, bravi, pazzi per il teatro, felici di lavorare e talmente presi da questa fiamma” scrive la Cortese nella sua autobiografia. Lei e Giorgio Strehler vissero e lavorarono insieme per 15 anni. Dopo la fine della loro storia continuò a recitare in teatro con successo fino al 2009, anno del ritiro dalle scene a vita privata. Si è spenta all’età di 96 anni nella sua casa milanese, ma la camera ardente sarà al Piccolo Teatro, la sua vera casa.

© Riproduzione Riservata