11 frasi tratte da “Via col vento” di Margaret Mitchell sulla forza di ricominciare

4 Febbraio 2026

Ecco alcune frasi "da Oscar" tratte dal libro e dal film "Via col Vento" che ci dimostrano dove trovare la forza di ricominciare e quali sono gli appigli che, nei momenti di difficoltà, ci consentono di farlo.

11 frasi tratte da Via col vento di Margaret Mitchell sulla forza di ricominciare

”Via col vento” (Gone with the Wind) è un romanzo del 1936, l’unico realizzato dalla scrittrice americana Margaret Mitchell, alla cui celebrità ha contribuito l’omonimo colossal cinematografico di Victor Fleming del 1939.

Fu un vero caso editoriale senza precedenti: quasi 180.000 copie vendute in quattro settimane, un milione in sei mesi, ancora in testa alle classifiche dopo due anni. Tradotto in 37 lingua, oggi ha complessivamente raggiunto la quota di 30 milioni di copie, che lo rendono uno dei romanzi più venduti di tutti i tempi.

Ci sono passaggi del libro, ma anche del film, che contengono veri e propri esempi di resilienza e danno il senso di come sia possibile uscire dalle difficoltà, o almeno tentare di farlo, attraverso la propria forza di volontà. Scopriamole non prima di aver analizzato l’opera originaria e il film.

La trama di “Via col Vento”

Rossella O’Hara è la viziata e capricciosa ereditiera della grande piantagione di Tara, in Georgia. Ma l’illusione di una vita facile e agiata si infrangerà in brevissimo tempo, quando i venti della guerra civile cominceranno a spirare sul sud degli Stati Uniti, spazzando via in pochi anni la società schiavista.

Il più grande e famoso romanzo popolare americano narra così, in un colossale e vivissimo affresco storico, le vicende di una donna impreparata ai sacrifici: la tragedia della guerra, la decimazione della sua famiglia, la necessità di dover farsi carico della piantagione di famiglia e di doversi adattare a una nuova società.

E soprattutto la sua lunga, travagliata ricerca dell’amore e la storia impossibile con l’affascinante e spregiudicato Rhett Butler, avventuriero che lei comprenderà di amare solo troppo tardi…

I temi e le lezioni dell’opera

Alcuni dei temi principali dell’opera riguardano il legame viscerale con la propria terra (Tara), la resilienza di fronte alla guerra e il pragmatismo quasi spietato dei protagonisti.

Il libro, così come il film, mette al centro la forza di ricominciare oltre qualsiasi idealismo: mentre altri personaggi (come Ashley Wilkes) restano intrappolati nel ricordo di un passato perfetto che non tornerà più, Rossella e Rhett sopravvivono perché sono “scaltri ed egoisti”, ma soprattutto adattivi.

Una voglia di ricominciare che passa attraverso il rifiuto del vittimismo. Quando Rhett dice a Rossella: “Siete come il ladro, cui non dispiace affatto di avere rubato, ma è molto molto afflitto di andare in galera”, ci insegna una lezione brutale ma onesta sulla responsabilità. questo passaggio ci insegna che non serve a nulla piangere sulle conseguenze delle proprie azioni se non si è disposti a cambiare o ad accettare il prezzo delle proprie scelte.

La celebre frase “Ci penserò domani” non è solo pigrizia o fuga dalla realtà. È una tecnica di sopravvivenza psicologica. Essa ci insegna che, in momenti di crisi totale, non si può risolvere tutto subito. A volte l’unico modo per non impazzire è rimandare il dolore a un momento in cui si sarà abbastanza forti per sopportarlo. È l’arte di gestire una battaglia alla volta.

Infine, un altro tema centrale riguarda l’ossessione di Gerald e Rossella per la “terra rossa di Tara”; essa rappresenta il bisogno di un punto fermo. Ieri come oggi, quando il mondo intorno a noi crolla, bisogna sempre aggrapparsi a qualcosa di tangibile e duraturo. Avere dei valori o un “luogo” (fisico o mentale) da proteggere è ciò che ci impedisce di arrenderci.

In sintesi, “Via col vento” ci insegna che essere “buoni” non sempre coincide con l’essere “forti”. Rossella non è un personaggio moralmente perfetto, ma è una che non si arrende mai. Le sue frasi e i suoi comportamenti ci dicono che, finché abbiamo la terra sotto i piedi e la capacità di rimandare il disperato “pianto” a domani, abbiamo ancora una possibilità di farcela.

Le differenze tra il libro e il film

Il confronto tra le frasi del libro e quelle del film è affascinante perché rivela come Hollywood abbia “levigato” la prosa di Margaret Mitchell per renderla più epica, sebbene molte citazioni siano rimaste quasi identiche.

Iniziamo dalla fine: nel libro, il celebre “Domani è un altro giorno” è un pensiero interno, un meccanismo di difesa psicologico di Rossella che usa per non crollare. La Mitchell sottolinea la sua incapacità di affrontare il dolore immediato. Nel film, la frase diventa il gran finale trionfante: Rossella è sulle scale di Tara, la musica cresce e la frase viene pronunciata ad alta voce, trasformando una fuga mentale in un inno alla resilienza che ha definito il personaggio per generazioni.

Veniamo all’altro celebre aforisma “Francamente, me ne infischio”. Nel libro, Rhett dice: “My dear, I don’t give a damn”. All’epoca, il codice di censura (Codice Hays) vietava l’uso di “damn” (maledizione/accidente). Il produttore David O. Selznick dovette lottare e pagare una multa salata per mantenerlo. In italiano, la traduzione “Francamente, me ne infischio” è diventata persino più iconica dell’originale, grazie al doppiaggio di Ennio Cerlesi.

Veniamo alla proposta di matrimonio: nel libro, questa scena avviene mentre Rossella è ancora in lutto (stretto e noioso) per il suo secondo marito, Frank Kennedy. Il dialogo nel romanzo è molto più lungo e cinico: Rhett mette in chiaro che non la sposa per amore “romantico” nel senso classico, ma perché sono “della stessa pasta”. Nel film Clark Gable (Rhett) la recita con un’ironia e un fascino che ammorbidiscono la natura puramente transazionale del loro accordo, rendendola una delle scene più amate.

Infine analizziamo, il rapporto con la Terra, con l’amata Tara, “la sola cosa per cui valga la pena di lavorare”, Nel libro questo risulta essere un concetto ricorrente: la Mitchell dedica pagine intere alla descrizione del suolo rosso della Georgia. La terra è una presenza fisica, quasi un personaggio. Nel film le frasi pronunciate da Gerald O’Hara servono a dare una motivazione morale a Rossella. Senza queste parole, il suo comportamento durante la guerra sembrerebbe solo egoismo; con queste frasi, diventa la custode di un’eredità.

Le frasi tratte da “Via col vento” sulla tenacia e la forza di ricominciare

Alcune delle frasi contenute nel celebre film vincitore di 8 premi Oscar hanno fatto la storia del cinema: la citazione “Francamente, me ne infischio” è stata eletta dall’American Film Institute come la frase più celebre della storia del cinema. “Dopotutto, domani è un altro giorno” rappresenta la filosofia di sopravvivenza di Rossella, che chiude il film, mentre “La terra è la sola cosa per cui valga la pena di lottare” definisce il testamento spirituale di Gerald O’Hara che a sua volta caratterizza l’intero arco del personaggio di Rossella.

Ecco alcune delle citazioni più celebri tratte dal film cult del 1939 (diretto da Victor Fleming) e dal romanzo originale di Margaret Mitchell del 1936 vedono al centro i personaggi, come nel caso dei vari botta e risposta tra la volitiva Rossella O’Hara e il cinico ma appassionato Rhett Butler. Ecco alcuni passaggi “da Oscar” che ci dimostrano dove trovare la forza di ricominciare e quali sono gli appigli che, nei momenti di difficoltà, ci consentono di farlo.

 

1. Dopotutto, domani è un altro giorno.
Rossella O’Hara

2. So solo che ti amo.
Questa è la tua disgrazia.
Aspetta…Rhett, Rhett, se te ne vai, che ne sarà di me, che farò?
Francamente, me ne infischio.
Rossella e Rhett

3. A dispetto vostro e mio, a dispetto dello stupido mondo che ci crolla intorno, vi amo. Perché siamo tutti uguali, gentaglia tutti e due, egoisti e scaltri, ma capaci di guardare le cose in faccia e di chiamarle con il loro nome.
Rhett Butler

4. Ci penserò più tardi. Più tardi avrò il coraggio di sopportarlo. Non voglio pensarci adesso.
Rossella O’Hara

5. E un’autentica proposta di matrimonio, fatta nel momento che mi sembra più opportuno. Devo cogliere l’occasione, fra un marito e l’altro.
Rhett Butler

6. E la prima volta in vita mia che provo rimorso per quello che ho fatto.
A voi – le porge il fazzoletto.
… asciugatevi gli occhi. Se poteste ricominciare da capo fareste lo stesso. Siete come il ladro, cui non dispiace affatto di avere rubato, ma è molto molto afflitto di andare in galera.
Rossella e Rhett

7. Sogni, solamente sogni: mai del buon senso.
Rossella e Ashley

8. È un soldato del Sud che vi ama, Rossella, che vuole stringervi tra le sue braccia, che vuol portare con sé il ricordo dei vostri baci. Non mi importa che mi amiate: manderete un soldato incontro alla morte con un dolce ricordo. Rossella, baciami. Baciami ora!
Rhett Butler

9. Ne ho abbastanza di tutto. Cerco, la pace. Vedrò se la vita può darmi ancora un po’ di serenità e di dolcezza.
Rhett Butler

10. Oseresti dire, miss Rossella O’Hara, che la terra non conta nulla per te? Ma se è la sola cosa per cui valga la pena di lavorare, di lottare, di morire, perché è la sola cosa che duri.
Gerald O’Hara

11. Trai la tua forza da questa terra Rossella, la terra rossa di Tara!
Rhett Butler

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