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15 frasi di Leonardo Sciascia sul potere della ragione e dell’impegno civile

15 frasi di Leonardo Sciascia sul potere della ragione e dell’impegno civile

Scopri le frasi di Leonardo Sciascia sulla verità, sulla colpa e sull’intelligenza come unica via di scampo. Frasi da condividere che ancora oggi ci insegnano qualcosa.

15 frasi di Leonardo Sciascia sul potere della ragione e dell'impegno civile

Scrittore, polemista e giornalista, brillante saggista, punto di riferimento anche in politica per diverse generazioni, Leonardo Sciascia è stato una delle grandi figure del Novecento italiano ed europeo. Spirito libero e anticonformista, lucidissimo e impietoso critico del nostro tempo, lo scrittore siciliano con le sue parole ci ha lasciato un’eredità forte, insegnandoci il potere della ragione come atto di resistenza e l’importanza di restare lucidi e analitici per comprendere meglio la realtà.

Le lezioni di vita nelle opere di Leonardo Sciascia

Attendo e preciso osservatore del mondo, e in particolare dei luoghi in cui è vissuto, Leonardo Sciascia usa la Sicilia non come folklore, ma come laboratorio del mondo. La “linea della palma” che sale verso nord descrive il contagio della corruzione e della mentalità mafiosa che smette di essere un problema regionale per farsi sistema nazionale.

Per Sciascia arrivare alla verità non è mai semplice: l’orologio fermo che segna l’ora esatta due volte al giorno o l’idea morta che genera fanatismo mostrano come la realtà sia spesso capovolta o ironicamente crudele.

Nelle sue opere e nelle sue parole emerge l’oscurità che caratterizza chi è al potere: Sciascia rivolge spesso la sua critica feroce nei confronti del potere che si nutre dell’insicurezza dei cittadini e verso la mafia che si sostituisce allo Stato offrendo una “protezione” che è essa stessa oppressione.

In questa realtà fatta di corruzione e verità difficile da decifrare, emerge il ruolo salvifico della letteratura: secondo l’autore, la letteratura non è un passatempo, ma l’unico strumento conoscitivo reale. È lo specchio che permette all’uomo di capire se stesso e la storia.

Sono diversi gli insegnamenti che possiamo individuare attraverso le opere e le frasi di Leonardo Sciascia: in primis l’autore ci invita a diffidare della profondità oscura, avvertendoci che a forza di cercare significati occulti o di “scavare”, rischiamo di perdere di vista la realtà dei fatti. Il suo invito è alla “leggerezza dell’intelligenza”: la capacità di restare lucidi, analitici e di tornare in superficie per vedere le cose come sono davvero.

Per Sciascia la memoria è un atto vivo: un libro o un’esperienza cambiano ogni volta che li accostiamo perché noi siamo cambiati. L’insegnamento è di non dare mai per acquisita la conoscenza, ma di rimetterla continuamente in discussione.

In Sciascia c’è un forte senso di amarezza (“il morire è l’ultima speranza”), ma è un pessimismo che non invita alla resa, bensì alla vigilanza. Emblematica in tal senso la frase “Tutti i nodi vengono al pettine. Quando c’è il pettine”, la sintesi perfetta del pensiero sciasciano: la verità esiste e prima o poi emerge, ma senza istituzioni serie o cittadini svegli (il “pettine”), i nodi della società resteranno semplicemente intrecciati per sempre, diventando inestricabili. Questa frase ci insegna che la corruzione e l’ingiustizia prosperano dove manca la giustizia, la verità, l’impegno civile.

15 frasi di Leonardo Sciascia sul valore dell’impegno civile e il potere dell’intelligenza

Queste frasi di Leonardo Sciascia ben interpretano i suoi pensieri taglienti circa la verità, la colpa e l’intelligenza come unica via di scampo. Frasi da condividere che ancora oggi ci insegnano qualcosa.

1. La contraddizione definisce Palermo. Pena antica e dolore nuovo, le pietre dei falansteri impastate di sangue ma anche di sudore onesto. La Mafia che distribuisce equamente lavoro e morte, soperchieria e protezione.

2. La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini.

3. Nelle statistiche criminali relative alla Sicilia e nelle combinazioni del giuoco del lotto, tra corna e morti ammazzati si è istituito un più frequente rapporto. L’omicidio passionale si scopre subito: ed entra dunque nell’indice attivo della polizia; l’omicidio passionale si paga poco: ed entra perciò nell’indice attivo della mafia.

4. Sai cos’è la nostra vita? La tua e la mia? Un sogno fatto in Sicilia. Forse stiamo ancora lì e stiamo sognando.

5. Forse tutta l’Italia va diventando Sicilia… A me è venuta una fantasia, leggendo sui giornali gli scandali di quel governo regionale: gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso il nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno… La linea della palma… Io invece dico: la linea del caffè ristretto, del caffè concentrato… E sale come l’ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l’Italia, ed è già oltre Roma…

6. A un certo punto della vita non è la speranza l’ultima a morire, ma il morire è l’ultima speranza.

7. È una cosa talmente semplice fare all’amore… È come aver sete e bere. Non c’è niente di più semplice che aver sete e bere; essere soddisfatti nel bere e nell’aver bevuto; non aver più sete. Semplicissimo.

8. Nulla di sé e del mondo sa la generalità degli uomini, se la letteratura non glielo apprende.

9. Un libro, dunque, è come riscritto in ogni epoca in cui lo si legge e ogni volta che lo si legge. E sarebbe allora il rileggere un leggere: ma un leggere inconsapevolmente carico di tutto ciò che tra una lettura e l’altra è passato su quel libro e attraverso quel libro, nella storia umana e dentro di noi.

10. La nostra giornata è fatta, come tutta la vita, di misteriose rispondenze, di sottili collegamenti.

11. Quando c’è in giro tanta pietà per gli animali, pochissima ne resta per l’uomo.

12. Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. A forza di andare in profondità, si è sprofondati. Soltanto l’intelligenza, l’intelligenza che è anche ‘leggerezza’, che sa essere ‘leggera’, può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità.

13. Tutti i nodi vengono al pettine. Quando c’è il pettine.

14. Un orologio che va male non segna mai l’ora esatta, un orologio fermo la segna due volte al giorno.

15. Un’idea morta produce più fanatismo di un’idea viva; anzi soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte.

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