16 frasi da “Il profeta” di Khalil Gibran che ci insegnano il valore della libertà in amore

19 Gennaio 2026

"Il profeta" di Kahlil Gibran è una delle opere più conosciute della letteratura, capace di mescolare l'Oriente con l'Occidente. Scopri le frasi che ci invitano ad apprezzare l'amore verso le persone amate.

16 frasi da Il profeta di Khalil Gibran che ci insegnano il valore della libertà in amore

Khalil Gibran è lo scrittore, poeta e aforista libanese naturalizzato negli Stati Uniti d’America. Lo scritto più famoso di Gibran è Il profeta (1923), un testo in cui si intrecciano immagini e simboli di ogni religione e filosofia. La sua poesia venne tradotta in oltre 20 lingue e divenne un mito per i giovani che considerarono le sue opere come breviari mistici. Gibran ha cercato di unire nelle sue opere la civiltà occidentale e quella orientale, andando a toccare temi come l’amore spirituale. Da questo tentativo di “sintesi” emergono insegnamenti e lezioni di vita capaci di ispirare l’animo umano.

Le lezioni di vita tratte da “Il profeta”

Sono diverse le lezioni di vita che l’opera di Gibran contiene: una su tutti riguarda la libertà nell’amore e nei legami. I passaggi in cui l’autore libanese parla dei figli e dell’amore (le corde del liuto) sono tra i più potenti della letteratura mondiale. Secondo Gibran l’amore non è prigione, amarsi significa vibrare insieme senza soffocare l’individualità dell’altro. Bellissima la metafosa dei figli come frecce: noi siamo l’arco, loro le frecce che devono volare lontano. La genitorialità non è controllo, ma supporto alla loro natura unica.

Ma “Il profeta” di Gibran ci insegna inoltre il valore della dualità e dell’equilibrio: la metafora sull’inchiostro e la carta ci insegna che Il “nero” (il dolore, la profondità) serve a dare voce al “bianco” (la purezza, lo spazio), e viceversa. Senza l’uno, l’altro perderebbe di senso. Perchè la vita è fatta di contrasti necessari.

Gibran ci invita a guardare oltre l’apparenza. La bellezza non è qualcosa di esterno, ma “l’eternità che si contempla in uno specchio”. La bellezza intesa come “specchio dell’anima” è un invito a riconoscere la scintilla divina che risiede in noi.

Un’altro insegnamento contenuto ne “Il profeta” riguarda il valore del desiderio e del silenzio. Senza la brama di conoscere, creare e amare, l’uomo cade nell’indifferenza, che Gibran paragona alla morte. Ma cercare tesori lontano quando sono già in noi è l’errore classico dell’essere umano. Così la meditazione sulla “goccia di rugiada” è l’emblema di come l’infinito si possa trovare nel minuscolo.

Le frasi più celebri de “Il Profeta” di Khalil Gibran sulla libertà in amore

Alcuni estratti presenti ne “Il profeta” sono perfetti per una riflessione profonda o per essere condivisi in contesti legati alla crescita personale. Scopriamoli.

1. Non chiamare stolto nessuno tra voi, giacché in verità noi non siamo né saggi né stolti. Siamo verdi foglie sull’albero della vita, e la vita stessa è al di là della saggezza e, certo, al di là della stoltezza.

2. A volte un uomo cerca un tesoro in luoghi lontani, e non si accorge che esso è già in suo possesso.

3. Alcuni di noi sono come l’inchiostro, altri come la carta. Se non fosse per il nero di alcuni, altri sarebbero muti. Se non fosse per il bianco di alcuni, altri sarebbero ciechi.

4. Amatevi l’un l’altro, ma non trasformate l’amore in un’angusta prigione. Cantate e danzate insieme e siate allegri, ma che ognuno di voi resti solo, come sole sono le corde di un liuto, benché vibrino della stessa musica.

5. Amore e dubbio mai si sono rivolti parola.

6. Anelo all’eternità, perché lì troverò i miei quadri non dipinti, e le mie poesie non scritte.

7. Ascolta la tua donna quando ti guarda, non quando ti parla.

8. Bellezza è l’eternità che si contempla in uno specchio; e noi siamo l’eternità, e noi siamo lo specchio.

9. Ci sono misteri nell’anima che nessuna ipotesi può scoprire, nè nessuna intenzione può rivelare.

10. Come è cieco colui che si toglie qualcosa di tasca, per compensarti di qualcosa che ti esce dal cuore.

11. Datemi il silenzio e sfiderò la notte.

12. È strano come tutti difendiamo i nostri torti con più vigore dei nostri diritti.

13. Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada.

14. Il desiderio è metà della vita; l’indifferenza è metà della morte.

15. I tuoi figli non sono tuoi figli. Sono fratelli e sorelle bramosi di vita per se stessi: ti puoi ingegnare per essere come loro, ma non si deve cercare di renderli come noi.

16. Il grand’uomo ha due cuori: l’uno sanguina, l’altro sopporta.

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