“Il grande Gatsby” (1925), il capolavoro di Francis Scott Fitzgerald, è molto più di una storia d’amore tragica: è il ritratto definitivo dell’America dei “ruggenti anni ’20” (l’Età del Jazz) e dei suoi sfaceli. L’autore scrisse l’opera all’età di 28 anni e il libro fu pubblicato per la prima volta a New York nel 1925.
I temi principali dell’opera di Francis Scott Fritzgerald
Questo libro è un capolavoro per la sua capacità di “parlarci” ancora oggi, contenendo insegnamenti e lezioni di vita ancora oggi attuali. Il fallimento del “sogno americano” è il tema centrale dell’opera. Il protagonista, Jay Gatsby, incarna l’idea che chiunque, partendo dal nulla, possa raggiungere il successo e la felicità attraverso il duro lavoro (o, nel suo caso, attività illecite come il contrabbando).
Fitzgerald ci insegna che il successo materiale non garantisce l’accettazione sociale né la felicità. Nonostante la sua immensa ricchezza, Gatsby rimane un outsider per l’aristocrazia.
L’ossessione per il passato è un altro di quei temi molto forti presenti nell’opera: Gatsby dedica tutta la sua vita a un unico obiettivo: riconquistare Daisy, il suo amore di gioventù. Egli crede fermamente di poter “ripetere il passato”.
In generale, questo libro rappresenta una riflessione sulla crudeltà della realtà, capace di sgretolare i propri sogni: Gatsby insegue un’illusione (rappresentata dalla celebre luce verde in fondo al molo di Daisy) che è ormai irraggiungibile. La frase finale del libro è emblematica:
“Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza sosta nel passato.”
Una frase che esprime l’idea di lottare invano per raggiungere un futuro, venendo sempre riportati indietro dai nostri sogni e illusioni, incapaci di sfuggire al passato, come in una metafora della lotta contro il destino e la società.
Le frasi de “Il Grande Gatsby” sull’eterna dicotomia tra sogno e realtà
Ma a proposito dell’eterna diatriba tra sogno e realtà, rileggiamo i principali passi del capolavoro di Francis Scott Fritzgerald.
1. Uno di quei rari sorrisi dotati di eterna rassicurazione, che s’incontrano quattro o cinque volte nella vita. Fronteggiava – o sembrava fronteggiare – l’intero mondo esteriore per un istante, e poi si concentrava su di te con un irresistibile pregiudizio a tuo favore.
2. Ero dentro e fuori, contemporaneamente incantato e respinto dall’inesauribile varietà della vita.
3. Per un momento una frase cercò di formarsi sulle mie labbra, socchiuse come quelle di un muto, come se stessero lottando con più di un filo d’aria allarmata. Ma non emisero nessun suono, e quello che avevo quasi ricordato diventò inesprimibile per sempre.
4. Il suo cuore era in costante e turbolenta rivolta. Le più grottesche e fantastiche ambizioni lo braccavano la notte nel letto. Il suo cervello tesseva un universo di ineffabile lusso mentre l’orologio ticchettava sul lavabo e la luna bagnava di luce i suoi vestiti ammucchiati sul pavimento.
Ogni notte accresceva quest’intreccio di fantasie finché la sonnolenza non si chiudeva con un abbraccio incurante su qualche vivida scena. Per qualche tempo questi sogni ad occhi aperti gli procurarono uno sfogo per la sua immaginazione; erano un soddisfacente indizio dell’irrealtà della realtà, una promessa che la saldezza del mondo era di sicuro fondata sulle ali di una fata.
5. Era il tipo di voce che le orecchie seguono come se ogni parola fosse un arrangiamento di note che non verrà mai più suonato.
6. Ci dovevano essere stati momenti, perfino in quel pomeriggio, in cui Daisy non era stata al’altezza dei suoi sogni – non per colpa sua, ma per la colossale vitalità della sua illusione. Era andato oltre lei, oltre tutto.
7. Non c’è fuoco né gelo tale da sfidare ciò che un uomo può accumulare nel proprio cuore.
8. La sua vita era stata disordinata e confusa da allora, ma se riusciva una sola volta a ritornare a un certo punto di partenza e ricominciare lentamente tutto daccapo, sarebbe riuscito a capire qual era la cosa che cercava.
9. Quando ti viene voglia di criticare qualcuno, ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu.
10. È inevitabilmente sconfortante guardare attraverso nuovi occhi cose alle quali abbiamo già applicato la nostra visuale.
Perché è attuale ancora oggi?
“Il Grande Gatsby” ci parla dell’idolatria del successo e della difficoltà di distinguere tra ciò che è reale e ciò che è solo una proiezione dei nostri desideri (un po’ come accade oggi con l’immagine che costruiamo di noi stessi sui social). Per questo, è un libro da leggere (o rileggere) ancora oggi, capace sempre di porci nuove riflessioni più che mai attuali.
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