20 frasi di Alda Merini che celebrano l’amore che salva dal dolore e dalla follia
Scopri gli aforismi di Alda Merini che ben interpretano il suo concetto dell’amore: frasi e versi capaci di sublimare questo sentimento, elevandolo come solo in pochi sono riusciti a fare.
Ci sono tante sfaccettature legate a un sentimento così complicato come l’amore, tanto irrazionale quanto difficile da esprimere a parole. L’amore come dimensione spirituale e salvifica, intrecciato indissolubilmente al dolore e alla follia, è quello che è riuscito a rappresentare in maniera sublime e autentica la “poetessa dei Navigli” Alda Merini.
L’amore secondo Alda Merini
Per Alda Merini l’amore non è mai stato un porto sicuro, ma un mare in tempesta. La sua concezione del sentimento è indissolubilmente legata alla sua biografia: un mix di estasi mistica, carnalità prepotente e l’ombra costante del manicomio.
Nei suoi libri e nelle sue poesie, ma soprattutto attraverso la sua vita, la Merini ha elevato il sentimento amoroso, portandolo in una dimensione che va oltre quella corporea. Per la Merini il vero incontro avviene “al di là delle labbra”, nell’anima, nel sogno o nell’altrove. È un sentimento ostinato, quasi eroico, che sopravvive anche quando la mente vacilla.
Una sensibilità superiore, quella della poetessa dei Navigli, pagata a caro prezzo: quello della sofferenza e del dolore provato in vita. Sofferenza e dolore che però è riuscita a rendere sacri e sublimare attraverso la poesia: la “pistola alla tempia”, l’arma che le ha consentito di trasformare il tormento in bellezza.
Quello della Merini è un metafisico e viscerale, che non accetta compromessi borghesi o superficiali. Nelle sue poesie e nelle sue opere, la Merini celebra l’amore come rifugio e immunità: ad esempio, nella frase “Quel posto è tra le tue braccia” l’amore è l’unico luogo dove il tempo si ferma e la vecchiaia non può toccare il cuore. È una barriera contro il logorio della vita.
La Merini rifiuta l’idea di un amore solo fisico: per lei, l’amore è un atto mistico; baciarsi significa “cibarsi dei sogni”. L’amore per Alda Merini è una forma di conoscenza assoluta: un’esperienza che ti toglie il fiato, ti espone al dolore, ma è l’unica capace di farti sentire davvero vivo.
Tutti gli amori della poetessa dei Navigli
Nelle frasi che abbiamo selezionato, l’amore è celebrato come trascendenza. Per capire da dove nascano, dobbiamo guardare agli uomini che hanno segnato la sua vita.
Il primo grande amore di Alda fu lo scrittore Giorgio Manganelli. Lei aveva solo 16 anni, lui 27 ed era già sposato. Fu un amore intellettuale, febbrile e “proibito”. Quando Alda scrive “A volte l’anima muore… soprattutto quando viene sospettata d’inganno”, parla di quella fragilità estrema che provava nel sentirsi inadeguata o tradita in un amore così complesso. La fine di questa relazione e la tensione psicologica che ne derivò contribuirono ai suoi primi crolli nervosi. Manganelli fu per lei la prova che l’amore può essere una “pistola alla tempia”.
Alda sposò Ettore Carniti, un panettiere, un uomo profondamente diverso da lei. Fu un matrimonio fatto di carne, figli (quattro figlie) e scontri violentissimi. Ettore non capiva la poesia di Alda; era l’uomo della “carne” che spesso non sapeva “baciarne l’anima”. La celebre frase “Dio mio, spiegami amore come si fa ad amare la carne senza baciarne l’anima” nasce dal conflitto tra la sua elevazione spirituale e la quotidianità ruvida, a volte brutale, del matrimonio. Fu proprio dopo una lite con Ettore che Alda fu internata per la prima volta. Eppure, nonostante il dolore, lei restò legata a lui fino alla morte di lui, incarnando quel “Io sono con te in ogni maledetto istante che ci vuole dividere”.
Dopo la morte di Ettore, Alda sposò il poeta e medico Michele Pierri. Fu un amore vissuto quasi interamente per telefono e poi in una breve convivenza a Taranto. Fu il periodo della “rinascita”. La frase “C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte… quel posto è tra le tue braccia” vibra della gratitudine di chi ha trovato un rifugio dopo l’inferno del manicomio. Con Pierri, l’amore diventa cura, il “posto dove non hai più l’età”.
10 frasi di Alda Merini sul potere salvifico dell’amore
Ecco gli aforismi di Alda Merini che ben interpretano il suo modo di intendere l’amore: frasi e versi capaci di sublimare questo sentimento, elevandolo come solo in pochi sono riusciti a fare.
1. Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto. Chiudo gli occhi, mi scosto un passo. Sono altro. Sono altrove.
2. Io sono con te in ogni maledetto istante che ci vuole dividere e non ci riesce.
3. A volte l’anima muore e muore di fronte a un dolore, a una mancanza d’amore e soprattutto quando viene sospettata d’inganno.
4. C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato per quanta emozione provi; dove il tempo si ferma e non hai più l’età. Quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare.
5. Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni.
6. Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
7. La cosa più superba è la notte quando cadono gli ultimi spaventi e l’anima si getta all’avventura.
8. Dio mio, spiegami amore come si fa ad amare la carne senza baciarne l’anima.
9. La pistola che ho puntato alla tempia si chiama Poesia.
10. Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.
11. Chi decide cosa è normale? La normalità è un’invenzione di chi è privo di fantasia.
12. Illumino spesso gli altri ma io rimango sempre al buio.
13. Più mi lasciano sola più splendo.
14. Amarti è stato come conficcare una stella nel vetro di una finestra.
15. Non sono una donna addomesticabile.
16. La superficialità mi inquieta ma il profondo mi uccide.
17. Non ho amato troppo. Ho amato le persone sbagliate troppo a lungo.
18. La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.
19. Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.
20. Forse dentro il vento è rimasto qualcosa del tuo amore.
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