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Una frase di Elsa Morante da dedicare a tutte le mamme

Per celebrare la Festa della Mamma, vi proponiamo una bellissima frase di Elsa Morante, da dedicare oggi a tutte le mamme

Oggi 12 maggio 2024 è la Festa della Mamma. Per iniziare la giornata, vi proponiamo una bellissima frase di Elsa Morante da dedicare a tutte le mamme; un omaggio alla loro tenacia, alla loro capacità sconfinata di amare.

“Nessun affetto nella vita eguaglia quello della madre”

L’amore delle mamme, un affetto ineguagliabile

Ci sono sentimenti innati, che nascono spontanei e durano in maniera incondizionata per tutta la vita: uno di questi è sicuramente l’affetto che una madre per i propri figli. Un legame stretto quello che lega le madri ai loro figli, che nasce già nel periodo della gestazione, in quei 9 mesi durante i quali si forma dentro il corpo della donna quello che sarà la creatura più importante della sua vita.

L’affetto di una madre non è solo quella che accomuna gli esseri umani: quante volte, infatti, abbiamo visto un animale difendere il proprio cucciolo? Ecco perché possiamo definire l’affetto di una mamma qualcosa di naturale, spontaneo, che accomuna qualsiasi essere vivente sulla Terra.

Come figli, spesso capita di sottovalutare le attenzioni di una madre, dare per scontato che loro ci siano e si prendano cura di noi ogni volta che ne abbiamo bisogno. Ed è proprio qui l’errore: non dare valore ai gesti che una mamma può avere per il proprio figlio, pensare che la sua figura e le sue attenzioni debbano esserci a prescindere. L’affetto forte che una madre prova per i propri figli merita di essere apprezzato e valorizzato sempre, non solo il giorno della loro festa. 

Con questa frase di Elsa Morante, vogliamo fare gli auguri a tutte le mamme, a tutte quelle donne che sono i pilastri della nostra società, a loro che ci supportano in ogni momento e che ci guidano lunga la strada impervia della vita. 

Elsa Morante

Fra le più grandi scrittrici del Novecento, Elsa Morante iniziò giovanissima a scrivere filastrocche e favole per bambini. Ma anche poesie e racconti brevi, che a partire dal 1933, furono via via pubblicati su varie riviste di diversa natura. Prima donna a essere insignita del Premio Strega nel 1957 con il romanzo L’isola di Arturo, romanzo in cui l’assenza della madre è un tema centrale, Elsa Morante è stata autrice del romanzo La storia, che figura nella lista dei cento migliori libri di tutti i tempi, stilata nel 2002 dal Club norvegese del libro.

Legata sentimentalmente allo scrittore Alberto Moravia, in una storia d’amore tra le più travagliate e romanzate di sempre, si lega in matrimonio con lui nel 1941. È stata anche una grande amica del poeta Pier Paolo Pasolini. Sua madre, Irma Poggibonsi, ebrea originaria di Modena, è stata una maestra elementare.

L’isola di Arturo 

Ambientato intorno al 1938, Arturo è nato sull’isola di Procida e vive lì tutta l’infanzia e l’adolescenza. L’isola racchiude tutto il suo mondo, e tutti gli altri posti esistono per lui solo nella dimensione della leggenda. Arturo è orfano della madre, morta nel darlo alla luce, e non ha mai conosciuto una donna: nei momenti di assenza del padre vive esclusivamente in compagnia della sua bianca cagna Immacolatella a cui è molto legato. Ma tutto cambia quando con l’arrivo sull’isola di Nunziata, la nuova sposa del padre…

L’assenza della figura della madre 

Il romanzo d Elsa Morante è un’esplorazione attenta della prima realtà verso le sorgenti non inquinate della vita. L’isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. L’isola, dunque, è il punto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l’eroe ragazzo-Arturo. È una scelta rischiosa perché non si dà uscita dall’isola senza la traversata del mare materno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia e la coscienza.

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