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Gli aforismi dello scrittore

Edmondo De Amicis, le frasi e gli aforismi celebri

Oggi è l'anniversario della nascita di Edmondo De Amicis, celebre autore del capolavoro 'Cuore'. Ecco per voi una selezione degli aforismi dal libro Cuore

Ricorre oggi l’anniversario della nascita di di Edmondo De Amicis, poeta della fratellanza e della libertà, nato il 21 ottobre del 1846 ad Oneglia (Imperia). Lo vogliamo omaggiare pubblicando le frasi più belle del suo libro più famoso: il libro Cuore (1886) una delle opere più importanti della letteratura italiana. Un capolavoro che è stato tradotto in molte lingue e pubblicato anche all’estero.

Il Libro Cuore

S’intitola Cuore ma generazioni di italiani lo hanno chiamato “Il Libro Cuore“, ossia il libro per antonomasia, quello che non poteva mancare in nessuna casa quale monito per i giovanissimi che si avvicinavano alla lettura nonché per madri e padri educatori. Grazie all’enorme successo di questo libro, Edmondo De Amicis divenne celebre in tutto il mondo, oltre che molto ricco.

Cuore è strutturato come un diario tenuto dall’alunno Enrico Bottini. Attraverso le annotazioni di Enrico apprendiamo le edificanti vicende di un anno in una terza elementare nella Torino dell’Italia appena unita.

Oltre al narratore e ai suoi cari, nelle pagine di Cuore compaiono altri personaggi divenuti celebri quanto il libro come Garrone (gigante gentile, più grande degli altri per età e statura), DeRossi (il miglior allievo della classe, rampollo di famiglia ricca), Franti (studente povero e assai indisciplinato, inviso ai compagni, Precossi (il compagno diligente che redime un padre alcolista), Coretti (fiero figlio di un reduce delle guerre d’indipendenza) e naturalmente la Maestrina dalla Penna Rossa, divenuta poi nel tempo uno dei più abusati cliché per indicare le insegnanti femminili del nostro Paese.

Lo scorrere del tempo nel diario è scandito poi dai racconti mensili, alcuni di quali sono divenuti celebri quasi quanto il romanzo che li contiene: La piccola vedetta lombarda, Dagli Appennini alle Ande, Il piccolo scrivano fiorentino.

Cuore, denso di amor di patria, buoni sentimenti e sani principi pedagogici, è pubblicato in innumerevoli edizioni, ma oggi risulta forse un romanzo più adatto agli adulti che intendano riscoprire l’italiano splendidamente demodé di De Amicis e la vita quotidiana delle famiglie italiane dell’epoca. Un consiglio di lettura per chi voglia sorvolare un pezzo di storia e di costume di questo Paese sulle ali delle pagine scritte.

Le frasi di Edmondo De Amicis tratte dal libro Cuore

La Scuola

La scuola è una madre

Pare che li faccia tutti eguali e tutti amici la scuola.

Ecco il primo giorno. Ancora nove mesi. Quanti lavori, quanti esami mensili, quante fatiche! – Avevo proprio bisogno di trovar mia madre all’uscita, e corsi a baciarle la mano. Essa mi disse: – Coraggio, Enrico! Studieremo insieme. – E tornai a casa contento.

E pronuncia sempre con riverenza questo nome – maestro – che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo.

Coraggio… piccolo soldato dell’immenso esercito. I tuoi libri sono le tue armi, la tua classe è la tua squadra, il campo di battaglia è la terra intera, e la vittoria è la civiltà umana.

Una casa senza libreria è una casa senza dignità, — ha qualcosa della locanda, — è come una città senza librai, — un villaggio senza scuole, — una lettera senza ortografia.

La vita

Rispetta la strada. L’educazione d’un popolo si giudica innanzi tutto dal contegno ch’egli tien per la strada. Dove troverai la villania per le strade, troverai la villania nelle case.

Tu non trascurare le piccole virtù, figliuolo.

La tua parola irriverente m’è entrata nel cuore come una punta d’acciaio.

L’uomo che pratica una sola classe sociale, è come lo studioso che non legge altro che un libro.

Il destino di molti uomini dipese dall’esserci o non esserci stata una biblioteca nella loro casa paterna.

Una ragazza è sempre un mistero; non c’è che fidarsi al suo viso e all’ispirazione del proprio cuore.

Chi rispetta la bandiera da piccolo, la saprà difendere da grande.

La Madre

Non sperar serenità nella tua vita, se avrai contristato tua madre. 

L’assassino che rispetta sua madre ha ancora qualcosa di onesto e di gentile nel cuore; il più glorioso degli uomini, che l’addolori e l’offenda, non è che una vile creatura.

Io t’amo, figliuol mio, tu sei la speranza più cara della mia vita; ma vorrei piuttosto vederti morto che ingrato a tua madre.

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