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LIBRI - In occasione dell'anniversario della scomparsa di Alda Merini

Alda Merini, ecco gli aforismi più celebri della poetessa italiana

Era il 1 novembre 2009 quando, a causa di un tumore osseo, si spegneva Alda Merini, una delle penne più belle e pungenti della letteratura e delle poetica italiana. Un’assenza che ancora oggi lascia un grande vuoto...

Oggi si ricorda la scomparsa di Alda Merina, una tra le poetesse italiana più amate di tutti i tempi. Per ricordarla insieme a voi, abbiamo selezionato alcune delle sue frasi più celebri

MILANO – Era il 1 novembre 2009 quando, a causa di un tumore osseo, si spegneva Alda Merini, una delle penne più belle e pungenti della letteratura e delle poetica italiana. Un’assenza che ancora oggi lascia un grande vuoto. Oggi, proprio in occasione dell’anniversario della sua morte, abbiamo raccolto alcuni dei suoi aforismi più celebri. Leggete e condividete.

“Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto. Chiudo gli occhi, mi scosto un passo. Sono altro. Sono altrove.”

“Io sono con te in ogni maledetto istante che ci vuole dividere e non ci riesce.”

“A volte l’anima muore e muore di fronte a un dolore, a una mancanza d’amore e soprattutto quando viene sospettata d’inganno.”

“C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato per quanta emozione provi; dove il tempo si ferma e non hai più l’età.
Quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare.”

“Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni.”

“Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.”

“La cosa più superba è la notte quando cadono gli ultimi spaventi e l’anima si getta all’avventura.”

“Dio mio, spiegami amore come si fa ad amare la carne senza baciarne l’anima.”

“La pistola che ho puntato alla tempia si chiama Poesia.”

“Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.”

1 novembre 2014

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